Le mafie sono entrate ormai così massicciamente nello Stato e nella politica al punto da condizionarli e se non c’é subito un impegno TOTALE – e non residuale com’é purtroppo oggi da parte di molti che lo relegano ai posti secondari rispetto, a esempio, a quello politico – per questo Paese non c’é più avvenire. Continuando così avremo preso non più uno Stato di diritto ma uno stato criminale ed a rimetterci saranno i nostri figli e nipoti

Considerare marginale, residuale l’impegno della lotta alle mafie rispetto ad altri impegni rappresenta un errore gravissimo in quanto, fra l’altro, evidenzia una carenza imperdonabile sul piano della consapevolezza della drammaticità del fenomeno mafioso.
Ci sono amici che relegano l’impegno antimafia ad un posto secondario rispetto a quello, per esempio, assegnato a quello politico.
Essi evidentemente non riescono a rendersi conto del fatto che oggi le mafie sono riuscite, spesso con la corruzione, a corrodere le stesse basi dello Stato di diritto fino al punto da essere prossime a trasformarlo in stato criminale.
Ed in uno stato criminale non ci sono più spazi per i diritti dei cittadini.
Non solo.
Ma c’è anche da considerare che laddove c’è mafia non ci potrà essere crescita economica in quanto qualsiasi imprenditore serio disposto ad investire i suoi soldi non andrà mai ad investirli in un territorio dominato dalle mafie.
Questo è già oggi uno dei motivi per i quali gli imprenditori stranieri non vengono più ad investire in Italia e quei pochi che già ci sono se ne stanno tutti andando via, compresi molti italiani.
Ordunque, qua non è nemmeno più un problema di coscienza civile o meno, ma, al contrario, di vero e proprio interesse anche personale e familiare in
quanto non impegnarsi in maniera TOTALE e prioritaria nel combattere le mafie significa venir meno ai doveri anche familiari che riguardano l’avvenire dei propri figli.
Quando ci si trova a vivere in uno stato criminale non ci sono più spazi nemmeno per la pratica civile e democratica.
Se non si capisce questo, vuol dire che per questo Paese non c’è più avvenire perché ormai le mafie sono entrate in maniera massiccia nello Stato e nella politica fino quasi a dominarle completamente.

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