Le mafie si stanno impossessando del Paese, la politica è in gran parte corrotta e collusa, le istituzioni sono a pezzi e funzionano male e la gente continua a guardare il dito ma non la luna che esso indica.

Siamo ormai giunti al “se l’è cercata”!
Un ammonimento a tutti noi?
Una minaccia rivolta a chi ancora crede nello Stato di diritto e non a chiacchiere si batte al fronte per difenderlo?
Un invito a desistere, ad arrendersi?
C’è un clima torbido nel Paese che non promette niente di buono.
Quando si arriva sfacciatamente in Parlamento a presentare proposte di legge apertamente a favore della mafia come quella che prevede il dimezzamento delle pene per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e la gente non si solleva, vuol dire che abbiamo toccato il fondo del baratro.
Ci ha telefonato ieri una signora da Torino per denunciarci un caso di malagiustizia da fare paura.
Come pure ci ha chiamato nello stesso giorno un titolare di un’impresa di pompe funebri di Roma per segnalarci quanto avviene nella Capitale nel suo settore dove ormai una casta di politici assicura il monopolio delle attività ad un ristretto numero di soggetti mentre tutti gli altri stanno per chiudere e nessuno interviene malgrado le denunce fatte.
Stiamo raccogliendo per entrambi i casi gli elementi necessari per chiedere l’intervento del Capo dello Stato, augurandoci che questo faccia poi qualcosa per ripristinare la legalità.
Ma è come raccogliere l’acqua del mare con un bicchiere illudendosi di prosciugare così l’oceano.
Ogni giorno ci imbattiamo in “casi” da un paese da classificare come una repubblica delle banane, incivile e criminale.
Siamo ormai immersi fino al collo in un mare di m… , in un Paese dove ladroni, corrotti, massoni e mafiosi la fanno da padroni in tutti i campi, nelle attività private come in quelle pubbliche e dove il cittadino è ridotto sempre più a svolgere il ruolo di suddito.
Ma quello che sconcerta non è tutto questo, ma, soprattutto, lo spirito di rassegnazione che sembra di cogliere nella maggioranza della gente che pur si lamenta senza però mostrare alcun segno di reazione.
Sono anni che stiamo dicendo a tutti:
venite da noi, nell’Associazione, iscrivetevi, facciamo forte questo strumento di lotta ai mafiosi ed ai corrotti, istituiamo su ogni singolo territorio veri e propri presidi di combattimento contro questi delinquenti, ma è come se parlassimo al vento.
Qualcuno ci ha risposto “ho famiglia ed ho paura”.
Come se non avessimo famiglia anche noi!
Poi, però, si lamentano e piangono chiedendoti aiuto!!!
Quando i mafiosi si sono impossessati di tutto, però, ed i buoi sono scappati dalla stalla e non c’è, quindi, più nulla da fare.

Archivi