Le mafie non vanno combattute con le chiacchiere, ma indagando e denunciando. Ed aiutando Magistratura e forze dell’ordine. Quando un Prefetto, un Questore o chiunque altro esponente delle Istituzioni dicono “voi pensate ad amministrare, al resto pensiamo noi” vuol dire che NON vogliono combattere le mafie. Vanno smascherati e bisogna chiederne a gran voce la rimozione.

“Mafie. Come contrastarle?”
E’ il titolo del Convegno del 9 febbraio a Formia.
Con Magistrati antimafia e vertici delle forze dell’ordine come relatori.
Un titolo “provocatorio”, significativo, che vuole centrare i temi della mafia e del “come” contrastarla.
La nostra Associazione conferma il suo “essere diversa”, operativa, di attacco.
E’, questo, il volto che dovrebbero avere tutti coloro che, pur non facendo parte dei corpi istituzionali, dovrebbero collaborare con questi nel combattere le mafie.
Come appunto chiedeva Paolo Borsellino quando sosteneva che è un errore imperdonabile addossare tutto il peso della lotta alle mafie sulle spalle della magistratura e delle forze dell’ordine.
Bando, quindi, alle chiacchiere, alla retorica, alle manifestazioni di facciata, ai “copia ed incolla”, al racconto delle cose avvenute.
Bisogna guardare al PRESENTE ed al FUTURO, scovare i mafiosi, uno per uno, nei partiti e nelle istituzioni soprattutto e denunciarli, denunciarli, denunciarli.
Questo è il compito di un’Associazione antimafia vera.
Tutto il resto non serve a niente.
Anzi!
Ci sono ancora in giro esponenti delle Istituzioni che osano dire:
“Voi pensate ad amministrare, a noi spetta il compito di pensare al resto”
E’ questa la gente che o non ha capito niente e va rimossa o… non vuole combattere la mafia!!!
Bisogna smascherarli e mandarli via perché sono questi signori che frenano la lotta alle mafie.
La ostacolano.
E fanno il gioco dei mafiosi.

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