Le elezioni amministrative a Gaeta. Anziché costituire un fronte antimafia compatto, i partiti del centrosinistra si stanno dillaniando fra di essi.

Un asse delicatissimo ed importante, quello che riunisce in un’unica Autorità di gestione i porti di Civitavecchia e Gaeta, due volani di sviluppo vitali per tutto il Lazio ed il centro-Italia.

Con una montagna di investimenti pubblici e privati da far paura e che sconvolgeranno l’assetto urbanistico, sociale, culturale e, quindi, politico dell’intera Regione.

Investimenti privati soprattutto.

Solo Gaeta dovrà realizzare 4 porti, dopo quello militare: uno commerciale e ben 3 turistici.

Senza considerare un altro grande porto nella vicina Formia.

E’ ipotizzabile che su quei territori si riverseranno tutti i clan, le cosche, le famiglie mafiosi italiani e stranieri.

Con tutto quello che ne consegue.

Complicità, corruzione e quant’altro fra mafie e soggetti politici ed istituzionali.

A Pompei il governo ha nominato un Prefetto straordinario che controllerà appalti e subappalti.

Nel Lazio niente, anche se l’allarme lanciato dalla “Voce delle Voci” su talune Prefetture e taluni Prefetti che sarebbero stati fatti nominare in Italia con l’imprimatur di Cosentino avrebbe dovuto, se fondato, indurre il governo a nominare, come ha fatto a Pompei, qualcuno incaricato di controllare tutto. , gare, forniture, progetti ecc. ecc.

Ma quello che ci inquieta, di fronte ad una situazione così seria, è il comportamento dei vertici politici del centrosinistra, i più sensibili a quanto pare al discorso del radicamento mafioso nel Lazio. Partiti che, anziché unirsi per costituire un fronte antimafia il più possibile compatto, si stanno letteralmente sbranando fra di essi, fra le risate dei mafiosi.

Personalismi, stupide ambizioni personali, incapacità di leggere i fatti dei territori e la gravità delle situazioni, stanno determinando uno spettacolo vergognoso ed una situazione pericolosissima che sta soprattutto mettendo in forse lo sviluppo sereno, corretto e reale della regione.

Quello che si sta vedendo a Gaeta nell’imminenza delle elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale è roba da terzo mondo.

Il PD spaccato in tre tronconi ed ufficialmente senza simbolo, SEL, IDV e PDCI per conto loro con un’altra coalizione con candidato sindaco un PD uscito dai ranghi, PRC per conto proprio.

Irresponsabili:

Gente che non ha capito niente di quello che sta per verificarsi con orde di mafiosi già attestati sul territorio con significative teste di ponte

Gente indegna di assumere responsabilità pubbliche e che dovrebbe essere cacciata a pedate nel sedere insieme ai dirigenti pontini che hanno consentito queste vergogne!

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