Le ecoballe in Campania.Come e dove smaltirle?

DA “MAMME PER LA SALUTE E L’AMBIENTE “
ECOBALLE CAMPANE: DOVE SARANNO BRUCIATE? PDF Stampa E-mail 
Scritto da Administrator 
Lunedì 14 Dicembre 2015 00:01 
C’è grande preoccupazione!!!
“La Campania dovrà approvare un piano di smaltimento delle oltre 5 milioni di ecoballe sparse da anni sul suolo regionale ed un cronoprogramma di attuazione entro il 26 Dicembre prossimo”. Il Decreto Legge n° 185 del 25 Novembre 2015 prevede un primo stralcio operativo per rimuovere, trasportare e smaltire fino al 30% dei rifiuti “mediante il recupero energetico presso impianti nazionali ed esteri” (allegato 1, allegato 2)
E’ risaputo che le ecoballe campane contengono anche materiali classificati con cod. CER 19.12.12, codice che identifica materiali misti, non pericolosi, ma non meglio specificati. (allegato 3)
Altra notizia non meno preoccupante riguarda l’eventuale fusione di tre colossi dell’incenerimento: Herambiente, A2A (inceneritore di Acerra) e Iren (allegato 4)
Herambiente, ex Energonut, è l’azienda che opera nel nucleo industriale di Pozzilli e che per un decennio ha operato senza avere l’A.I.A, importantissima autorizzazione, per il rilascio della quale tanto si è battuta la nostra associazione.
Il 14 Luglio di quest’anno, finalmente ,e grazie al lavoro dei tecnici dell’A.R.P.A, del responsabile del procedimento e dell’allora commissario, viene rilasciata l’A.I.A. ad Herambiente (allegato 5) con soluzioni di maggiore tutela ambientale che tengono conto anche del principio di precauzione come si evince dalla conferenza dei servizi del 29 giugno 2015 (allegato 6)
La ditta Herambiente manifesta da subito contrarietà (allegato 6) soprattutto in merito alla mancata autorizzazione all’aumento di quantità di rifiuti da incenerire e al diniego a rilasciare autorizzazione a bruciare materiale con codice CER 19.12.12.Si vuole incenerire di più e si presentano progetti ambientalisti nelle scuole che stridono fortemente con le azioni che poi si mettono in campo.(allegato 7)
Secondo la conferenza di Servizi del 13 Maggio 2015 (allegato 8) tali nuove autorizzazioni sono soggette a verifica di Ammissibilità . La V.I.A in possesso dell’azienda, risalente al 2009, autorizzava a:” utilizzare un quantitativo di biomasse, rifiuti e /o materie prime non superiori a 85.000 t/a….”
Il 30 Settembre 2015 Herambiente presenta ricorso al Tar Molise ( N.R.G.396/15) contro Regione Molise, A.R.P.A Molise Campobasso, A.R.P.A. Molise Isernia, Provincia di Isernia, Comune di Pozzilli, A.S.R.E.M., Consorzio Industriale Isernia Venafro e nei confronti di Parco dell’Olivo di Venafro e Comune di Venafro per l’annullamento di alcune prescrizioni dell’A.I.A. tra cui le mancate autorizzazioni di cui sopra.
Il 30 novembre 2015 viene nominato nuovo commissario all’A.R.P.A Molise: ci auguriamo che il nuovo commissario prosegua nella strada fin qui intrapresa dall’agenzia a garanzia dell’ambiente e della salute dei cittadini .
La nostra associazione adotterà a breve iniziative per coadiuvare i vari enti citati da Herambiente auspicando che il Tar Molise fissi quanto prima la data di udienza e che tutti gli enti, ed in primis la Regione Molise, si costituiscano a difendere l’A.I.A così come rilasciata.
Per i politici Regionali e locali, dopo le dichiarazioni d’intenti e le sottoscrizioni, è questo il momento di agire affinchè la valle del Volturno non diventi davvero la pattumiera d’Italia.
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