le due antimafie: quella del Potere e quella del popolo

REPENTE LIBERALIS STULTIS GRATUS EST;VERUM PERITIS IRRITOS TENDIT DOLOS

 

Chi é improvvisamente generoso,si rende gradito agli stolti,ma invano tende inganni agli accorti (Fedro) .

Chi scrive viene da……..lontano,da molto lontano ed ha avuto modo,pertanto,di conoscere da vicino gli ambienti romani  di un certo livello.

Conosce,quindi,soggetti , scuole di pensiero,mentalità  e comportamenti.

In passato ci sono stati  il brutto ma anche il bello.

Ci sono stati  la corruzione ma anche i riferimenti ideali e le passioni civili,i disonesti ma anche gli onesti.

Oggi c’é il nulla.

E con il nulla, ci sono  la degenerazione ed il degrado morale e materiale.

Anche taluni  figli di padri ideali possono corrompersi ed indossare  le vesti ,quindi,di  figli spuri.

E l’esperienza ci insegna che in genere tanto   più si viene da origini nobili tanto più  taluni scadono nell’obbrobrio,nell’infamia.

E nell’abiura del proprio passato.

Un dirigente sindacale accorto,durante la contrattazione,deve aver paura soprattutto di quei capi del personale che provengono,come lui,dal sindacato.

Sono i più faziosi e rabbiosi  messi al loro posto, furbescamente dal padrone, a svolgere il ruolo di cani da guardia.

Quelli da temere più degli altri.

Anche  allorquando appaiono come accondiscendenti,malleabili.

Sono gli interlocutori peggiori,i più pericolosi,i più accaniti nemici dei lavoratori.

Timeo Danaos et dona ferentes.

L’altro giorno,con l’iniziativa dei cosiddetti “Stati generali contro la criminalità” a Formia,il Pd ha gettato la maschera e,ripudiando tutto un suo passato di apparente  sostenitore di un’antimafia reale,si é reso autore di un orrendo crimine : la spaccatura plateale ed irreversibile fra il Paese legale ed il Paese reale ,con parte delle istituzioni e politica da una parte e l’ antimafia sociale dall’altra.

Le prime , chiuse nel Palazzo e presidiate militarmente e la seconda in piazza a manifestare  contro la discriminazione subita.

Una giornata orribile che ha rappresentato un grosso regalo ai clan che assediano da decenni il territorio ed il Lazio.

Tutto quello che é avvenuto é cronaca di cui hanno parlato ,parlano e parleranno i media.

A  noi interessano  l’atto , il suo significato e le finalità.

Dobbiamo dire,con estrema franchezza,che chi scrive una cosa del genere se l’aspettava,prima o poi,proprio per le ragioni esposte  come premessa  a questa nota e conoscendo molto bene la doppiezza  e la pochezza intellettuale  e politica della maggior parte di questa classe dirigente che ci governa.

E,tutto sommato,é bene che sia andata così perché,buttata la maschera,ognuno ha potuto giocare a carte scoperte dando ai cittadini,anche ai meno informati e sprovveduti,la possibilità di giudicare gli uni e gli altri:chi é dalla parte di un’antimafia vera,di popolo e chi con quella del Potere e chiusa nel Palazzo.

Da oggi in poi,finiti gli equivoci,si comincia a giocare a carte scoperte.

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