Le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Latina contro gli investigatori. Intervengano la Procura della Repubblica di Latina e la DDA di Roma

LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LATINA APRA UN FASCICOLO PER LE GRAVISSIME DICHIARAZIONI RILASCIATE ALLA STAMPA DAL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA. SI TRATTA DI UN ATTACCO ALLO STATO CHE NON PUO’ PASSARE IN SORDINA

Non possono passare in sordina le gravissime dichiarazioni fatte alla stampa dal Presidente dell’Amministrazione provinciale di Latina.

Quando la massima autorità amministrativa di una Provincia attacca pubblicamente una Commissione di accesso costituita da Prefetti della Repubblica e da Ufficiali dei tre corpi di polizia e ne ridicolizza il lavoro definendo quanto da essi scritto su Fondi una “ relazione patacca “ e, inoltre, attribuisce l’inchiesta svolta a “ pezzi deviati dello Stato”, la Magistratura di uno stato di diritto deve agire.

Senza esitazione.

Siamo stati attaccati anche noi, definiti “ professionisti dell’antimafa” al servizio del centrosinistra e di una parte del centrodestra.

Cose assurde. Ci siamo abituati, comunque.

Noi non siamo al servizio di nessuno, non siamo pagati da nessuno, non abbiamo mai preso una lira ed un euro dallo Stato, Comuni, Regioni e quant’altri.

Andiamo avanti mettendo mani nelle nostre tasche!

Al contrario di altri.

Quindi, il Presidente della Provincia di Latina si informi bene, prima di parlare.

Sconcerta quando vediamo che chi combatte seriamente contro le mafie viene attaccato duramente da uomini che rivestono incarichi istituzionali e politici.

Dovrebbe essere il contrario.

Ecco perché la Magistratura pontina deve intervenire.

Per fare chiarezza, una buona volta per sempre e catalogare bene e definitivamente CHI sta con le mafie e CHI contro.

Noi siamo CONTRO LE MAFIE, TUTTE LE MAFIE, e ne andiamo orgogliosi!

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