Le dichiarazioni del Consigliere Regionale Enrico Luciani a proposito della presenza mafiosa a Civitavecchia e sul litorale a nord di Roma.

COMUNICATO STAMPA

 

 

In un Paese in cui altissimi esponenti istituzionali affermano che “Mangano (condannato a più ergastoli  per associazione mafiosa, ndr) è un eroe”, che “i Pm hanno bisogno del certificato di sanità mentale “ e che “bisogna convivere con la mafia “, c’è da aspettarsi di tutto.

Non ci meravigliamo, perciò, di quei Sindaci che, contestando oggettivamente quanto affermano i Magistrati della DDA, della DNA, i rapporti delle forze dell’ordine, le relazioni delle commissioni Parlamentari antimafia e lo stesso Ministero dell’Interno a proposito delle attività mafiose  a Fondi, a Civitavecchia e nel resto del Lazio, si rifiutano di prendere atto della realtà e si ostinano a negarla.

Ci hanno meravigliato e profondamente addolorato, invece, le dichiarazioni del Consigliere  Regionale di Rc Enrico Luciani, di Civitavecchia, il quale, replicando a quanto pubblicato dal “Sole 24 ore”, ha  manifestato sulla stampa il suo disappunto per quanto  scritto sulla presenza delle mafie in quella città.

Luciani  ha partecipato a parecchi convegni promossi da questa Associazione e, in particolare,a quelli di Civitavecchia e di Tarquinia ed ha,quindi, avuto modo, oltreché di leggere le relazioni, di ascoltare dai magistrati che  sono intervenuti qual’è la reale situazione.

Non riusciamo, quindi, a comprendere le ragioni che lo hanno indotto ad assumere tale posizione, soprattutto se consideriamo che egli dovrebbe essere la prima persona a preoccuparsi di tale grave situazione, essendo egli, oltreché Consigliere della Regione Lazio, anche Presidente della Compagnia Portuali di Civitavecchia.

Ma tant’è, purtroppo!

Gradiremmo, a questo punto, sapere se il parere da lui espresso al riguardo, se confermato, sia lo stesso o meno del Partito al quale egli è iscritto.

 

LA SEGRETERIA REGIONALE

Archivi