Le collusioni della politica con le mafie. In talune realtà sono la stessa cosa

E’ la sorte che spetta a tutti coloro che denunciano l’occupazione mafiosa dei nostri territori: derisi e minacciati.

I mafiosi hanno nella nostra regione eserciti di fiancheggiatori e di collusi.

Appena si accendono i riflettori su una situazione critica, arrivano le bordate di quell’esponente politico, di quell’amministratore o di talaltro che ti accusano di… infangare l’immagine della città, del territorio, di… far fuggire turisti ed imprenditori.

Come se fossimo stati noi a calamitare le mafie nel Lazio, le avessimo alimentate noi, come hanno fatto loro, ci facessimo affari, come fanno loro.

Qualcuno di noi, come il povero Gigi Daga a Tarquinia, è stato denunciato perfino per… ”allarmismo” per aver scritto sul suo giornale… “ Sono arrivati i casalesi “.

E’ stata insultata e derisa qualche anno fa anche la Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Terracina Dr. ssa Cascella per aver denunciato pubblicamente la presenza in quella città di gente ed investimenti sospetti.

Tutte dichiarazioni corroborate da riscontri se si tiene conto degli arresti, sequestri, confische effettuati, poi, dalla magistratura.

Ormai è una prassi in questa regione e, in particolare, in provincia di Latina.

Quando si attacca la mafia, anzi le mafie, reagisce una parte della “politica”.

Quando noi sosteniamo che i mafiosi veri, quelli più pericolosi, vanno individuati e perseguiti nelle fila politiche e nelle istituzioni, non lo facciamo a vanvera!

Ma c’è un aspetto ancor più inquietante, oltre a quello che riguarda la parte della politica collusa con le mafie: l’indifferenza e l’inerzia dell’altra parte che ancora risulta non inquinata.

Insomma, una parte della politica è collusa con le mafie, mentre un’altra, ancora apparentemente sana, è indifferente ed inerte, pur di fronte alla gravità della situazione.

Come meravigliarsi, poi, se ci sono ancora in giro nel Lazio Prefetti che dicono che… “ Roma è la città più tranquilla d’Europa” o che… non rispondono a domande specifiche di alcuni giornalisti che chiedono di conoscere se a Viterbo ci sono o no le mafie?

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