Le bugie hanno le gambe corte

Proclamate: 13.000 case ai terremotati entro il 15 settembre 2009

1°. L promessa è stata mantenuta? Certamente no!

La promessa era di:

mettere 13.000 terremotati nelle case entro il 15 settembre 2009 (in precedenza Berlusconi aveva promesso la consegna di case a 13.000 terremotati entro il 14 agosto 2009: http://www.terremarsicane.it/node/4290 )

2°. Un rebus. Il 16 settembre sono state consegnate 93 case di legno. Quanti sono stati i terremotati “accasati”? N. 13.000 o n. 372?

Per “accasare” i 13.000 i terremotati della promessa (i terremotati senza casa sono molti di più) occorrono (n. 13.000 diviso n. 4 terremotati per ogni casa) = sono necessarie n. 3.250 case;

(n. 94 case consegnate moltiplicato n. 4 terremotati per ogni casa) = n. 372 terremotati nelle 94 case.

3°. Le case sono state donate dalla CRI e poi realizzate dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Protezione civile.

Costo totale: 5 milioni 200 mila per 94 villette in legno prefabbricate = 55.300 euro per villetta.

In conclusione. Le case prefabbricate hanno “accasato” solo circa 372 terremotati. Quindi Berlusconi non ha mantenuto la promessa di dare la casa a 13.000 terremotati , anzi ha utilizzato la farina del sacco altrui.

Berlusconi, inoltre, quelle solo 94 case non le ha né costruite, né le ha pagate.

Onna è una frazione di circa 350 abitanti[1] situata a 581 m s.l.m. nel comune dell’Aquila.

Dalla stampa:

«Yes we camp» è la protesta dei terremotati dell’Aquila. La scritta, sulla collina della città, vuole ricordare alle delegazioni che «ci sono 25 mila sfollati che vivono nelle tende» (Ansa)

A Roma l’ira dei terremotati
Berlusconi oggi torna all’Aquila

Il sit-in davanti a Montecitorio non è servito. In mille hanno raggiunto Roma dall’Aquila e dalle altre zone terremotate, ma il governo non ha cambiato il provvedimento per la ricostruzione in Abruzzo. Rabbia e delesione tra i manifestanti. Oggi pomeriggio Silvio Berlusconi di nuovo in visita nel capoluogo abruzzese

Giocano la partita fino in fondo, ma non fanno gol. La rabbia, i cori, gli striscioni non «bucano» il Palazzo. La maggioranza fa catenaccio. Blindato il decreto Abruzzo, emendamenti caduti come birilli, il centrodestra va avanti col testo così com’è. «Fidatevi di noi, eppoi c’è sempre la Finanziaria». Delusione, rabbia e promesse che «non finisce qui». Il migliaio di aquilani sfollati sbarcati a Roma, piazza Montecitorio, paralizza il traffico nella Capitale.

Non avendo nulla da consegnare il 15 settembre e approfittando del fatto che la CRI ha finanziato parte del progetto del Trentino, il governo consegnerà case delle quali, di fatto, non si è occupato.(che “il governo consegnerà le case” lo hanno detto da due giorni tutti i TG). Di Roberta Lerici.

Berlusconi: «a settembre le case per i primi 13mila terremotati». Lavoriamo sereni nonostante fischiatori organizzati

Dom, 03/05/2009 – 21:44 L’Aquila. «Io speriamo che me la cavo», dice Silvio Berlusconi parafrasando le parole dei bambini di Arzano raccontati dal maestro Marcello D’Orta, ma aggiunge, «e che Dio ci aiuti!». Il riferimento è alle case per i terremotati dell’aquilano. «Il dieci settembre», ha promesso, «inizieremo a consegnare le case per i primi 13mila terremotati». Lo ha detto il premier al termine di una riunione all’Aquila durante la quale sono stati affrontate le questioni legate all’emergenza terremoto.

La ricostruzione del dopo terremoto.

Entro 6 mesi, a partire dal primo maggio, saranno costruite 4000-4500 case per ospitare 13mila persone. Non ci saranno baraccopoli. Queste case saranno poi utilizzate come campus universitario”, ha spiegato Berlusconi, intervenendo al convegno dell’Ance.

Realizzazione case per i terremotati

(AGI) – Roma,15 set. – Novantaquattro villette di legno prefabbricate, realizzate dalla Protezione civile e dalla Provincia autonoma di Trento con il contributo economico delle donazioni che ha ricevuto la Croce Rossa italiana, saranno consegnate oggi agli abitanti di Onna.

Berlusconi mente anche sulle case ai terremotati

di Daniele Cardetta

Dopo le ultime uscite a sensazione del Cavaliere, Berlusconi ora si prende il merito di aver costruito finalmente alcune delle case promesse ai terremotati di Onna. Prendendo spunto dalla notizia data puntualmente da www.rainews24.rai.it, è stato subito possibile confutare l’ennesima bugia raccontata gli italiani di fronte alla completa complicità dei media. Le case famigerate infatti non sarebbero affatto state costruite dal governo come ha detto il Cavaliere; si tratterebbe infatti delle case di legno edificate con il denaro della Croce Rossa (si parla di 5 milioni e 200mila euro per 94 unità abitative costruire su iniziativa della Protezione civile seguendo il progetto della Provincia di Trento). Fin troppo facile a questo punto collegare questa vicenda alle affermazioni di Berlusconi di qualche giorno fa, quando il premier si prendeva tutto il merito per aver costruito a tempo di record delle nuove abitazioni per il martoriato popolo abruzzese rimasto senza dimora dopo la calamità. Non una parola invece sui fondi utilizzati dalla Croce Rossa per edificare le 94 unità abitative, e sull’impegno sovraumano assunto dall’organizzazione per offrire la sua solidarietà alla regione colpita. Del resto la manipolazione della verità non è una novità di questi tempi soprattutto in Italia, ma la cosa importante è che gli abruzzesi in un modo o nell’altro riescano nuovamente a dormire sotto un tetto

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