Le avventatezze di un’informazione improvvisata………………………………………….

Nel maggio del 2013 sul sito web dell’Associazione Caponnetto,riprendendolo dal quotidiano LA PROVINCIA,abbiamo pubblicato il comunicato che sotto riportiamo:

 

A Formia una sede dell’associazione europea operatori di polizia AEOP.

Pubblicato 22 Maggio 2013 | Da admin2

Dal quotidiano La Provincia  del  22 Maggio 2013

E’ IN VIA APPIA LATO NAPOLI
A Formia una sede dell’associazione europea operatori di polizia AEOP

Nasce una sezione for-miana dell’associazione europea operatori di Polizia AEOP, presieduta da Ernesto Bardellino, con Giampaolo D’Angelis vice-presidente. La sede del gruppo è stata inaugurata proprio in questio giorni in via Appia lato Napoli III traversa numero 22. «L’associazione – si legge in una nota – senza scopo di lucro e regolarmente registrata presso i competenti Enti, si colloca nel più ampio contesto dell’associazionismo di volontariato e protezione civile e, nello specifico, opera per la promozione e la tutela dei diritti della persona, mediante l’assistenza e/o la vigilanza, prioritariamente nei confronti di portatori di handicap, anziani, emarginati e minori; la protezione, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, della cultura e del patrimonio storico ed artistico, nonché la promozione e lo sviluppo delle attività connesse; la Protezione Civile, nell’ambito della normativa vigente, in tutte le sue caratteristiche e forme, cioè: previsione, prevenzione, anche sanitaria, trasporto sangue, organi ed emodializzati; tutela della natura e dell’ambiente». «A Formia, l’associazione ha già registrato numerose adesioni – si legge in una nota – in prevalenza da parte di giovani, tutti abilitati ed ha fatto il suo esordio operativo qualche giorno fa, nell’incontro còn i candidati; a Sindaco, tenutosi presso la tenda “Mater Divine Gratiae” di Gianola. In tale occasione, è stata anche consegnata ai vari candidati a Sindaco una presentazione ufficiale dell’associazione, in cui si precisano le sue finalità e si manifesta la disponibilità a collaborare fattivamente con la prossima amministrazione comunale che uscirà dalle consultazioni del 26/27 Maggio».

 

Oggi,a distanza di oltre 2 anni,leggiamo sul  giornale on line “Temporeale info” il pezzo che  ricopiamo:

 

 

Formia / Bardellino presidente dell’Aeop con il placet dell’Associazione Caponnetto

Mercoledì 5 agosto 2015,

di Giuseppe Mallozzi

FORMIA – L’indagine sulla sezione formiana dell’Associazione Europea Volontari di Polizia, che ha coinvoltoErnesto Bardellino, fratello di Antonio, indiscusso capo del clan dei Casalesi e a sua volta indagato per diversi reati nonché sorvegliato speciale, insieme ad altre tre persone, ha un clamoroso risvolto.

L’apertura della sede a Formia dell’Aeop venne infatti pubblicizzata con il nome del sedicente presidente Ernesto Bardellino anche sul sito online dell’Associazione Antimafia “Antonino Caponnetto”. Sono in corso verifiche da parte del Procuratore capo della Repubblica di Cassino,Paolo Auriemma, e il Questore di Latina, Giuseppe De Matteis, sul perché il segretario nazionale dell’associazione, Elvio Di Cesare, non abbia segnalato alle forze dell’ordine una simile anomalia. Le indagini sono iniziate nelle scorse settimane quando Ernesto Bardellino e il segretario dell’associazione formiana, Giuseppe Favoccia, hanno inviato al sindaco Sandro Bartolomeo una lettera in cui lo invitavano ad usufruire dei servizi dell’associazione di volontariato sottolineando che: “Se in questa città esiste un cancro da estirpare chiamato camorra, noi abbiamo i mezzi e la disponibilità per combattere questo cancro”.

In quattro, come già detto, sono finiti denunciati per false attestazioni a Pubblico Ufficiale e usurpazione di titolo. Si tratta di Ernesto Bardellino;Gianpaolo D’Angelis, 43 anni, di Formia; Giuseppe Favoccia, 65 anni, di Formia, fratello dell’autista dell’ex sindaco Michele Forte e dell’attuale sindaco Sandro BartolomeoVincenzo Cornelio, 55 anni, di Minturno.

L’associazione aveva chiesto al sindaco Sandro Bartolomeo un locale di proprietà comunale dove allocale la propria sede, non più disponibile in via Appia lato Napoli – III trav. n.22. Richiesta alla quale il Comune di Formia non ha mai risposto. Da rimarcare, inoltre, anche il silenzio della stampa tradizione sull’argomento, dal momento che fu rilasciata una nota nel 2013, anno di nascita dell’associazione.

Nel maggio di quell’anno, infatti, viene pubblicato un comunicato stampa – ripreso anche dall’Associazione “Caponnetto” – sull’inaugurazione della sede di Formia, sita in via Appia lato Napoli – III trav. n.22, di una sezione dell’Associazione Europea Operatori Polizia (A.E.O.P.).

Nella nota viene specificato che l’associazione è “presieduta a livello provinciale dal Cav. Ernesto Bardellino, già membro del Sovrano Militare Ordine di Malta, il quale, forte della sua esperienza e nel costante spirito di servizio e di solidarietà che ne ha contraddistinto l’operato, si è prodigato per uno sviluppo ed un potenziamento dell’Aeop in tutta la nostra provincia”. La Procura di Cassino sta indagando anche sulla questione dei titoli di Bardellino: cavaliere e membro del Sovrano Militare Ordine di Malta, che appaiono quantomeno “strani”, visti i precedenti penali. Si ravvisano ulteriori reati di falso e usurpazione di titolo. Le indagini coinvolgono anche i controlli sulle richieste effettuate per creare l’associazione.

Tra gli scopi del sodalizio, che riguardano l’associazionismo di volontario e protezione civile, vengono elencati “la promozione e la tutela dei diritti della persona, mediante l’assistenza e/o la vigilanza, prioritariamente nei confronti di portatori di handicap, anziani, emarginati e minori; la protezione, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, della cultura e del patrimonio storico ed artistico, nonché la promozione e lo sviluppo delle attività connesse; la Protezione Civile, nell’ambito della normativa vigente, in tutte le sue caratteristiche e forme, cioè: previsione, prevenzione, anche sanitaria, trasporto sangue, organi ed emodializzati; tutela della natura e dell’ambiente”. Scopi che però superano quanto previsto dallo statuto della Aeop, dove è espressamente scritto che “la Protezione Civile non si limita ad intervenire in caso di disastri e calamità per portare soccorso, (la c.d. ‘gestione dell’emergenza’) ma buona parte delle attività è destinata alle attività di previsione e prevenzione”. Quindi nessuna attività che riguarda per esempio trasporto sangue o vigilanze nei confronti di anziani.

Si legge ancora in quella nota che l’Aeop di Formia ha fatto il suo esordio durante “nell’incontro con i candidati a Sindaco, tenutosi presso la tenda ‘Mater Divine Gratie’ di Gianola”. “In tale occasione – viene specificato – è stata anche consegnata ai vari candidati a sindaco una presentazione ufficiale dell’associazione, in cui si precisano le sue finalità e si manifesta la disponibilità a collaborare fattivamente con la prossima amministrazione comunale che uscirà dalle consultazioni del 26/27 Maggio”.

Proseguono le indagini della Procura di Cassino sulla documentazione inviata, attestante l’incensuratezza dei quattro coinvolti e gli eventuali mancati riscontri da parte dell’Aeop nazionale e addirittura della Prefettura di Latina.”.

Siamo rimasti letteralmente annichiliti.Abbiamo,ovviamente,invitato il direttore del giornale a pubblicare immediatamente le opportune rettifiche avvertendolo che,in caso contrario,provvederemo a rivolgerci all’Autorità Giudiziaria .

Ci sia consentita,però,qualche considerazione in ordine all’avventatezza di un’informazione che per la sua  superficialità ed il suo pressapochismo (non vogliamo nemmeno sospettare un comportamento in malafede) rischia a volte di essere pericolosa.Noi veniamo rimproverati perché non avremmo provveduto ad informare le forze dell’ordine!!!!!!!!!!!!……………Vi rendete conto?????????………….Come se una notizia apparsa su un quotidiano ,letto da cittadini ed anche autorità e da noi riportata sul nostro sito proprio per richiamare l’attenzione di queste ultime,non fosse di per sé  un’informazione passata alle forze dell’ordine:

Noi abbiamo fatto il  nostro dovere,cosa che non ha fatto nessun altro.Il problema é che chi doveva fare il suo dovere non l’ha fatto.Ed allora non scambiamo capre con cavoli e,anzicché accusare noi,si accusi chi doveva indagare subito dopo la pubblicazione della notizia prima sulla Provincia e poi sul sito dell’Associazione Caponnetto e non ha indagato.

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