Le aste giudiziarie nell’agro pontino.A che punto sono le indagini avviate nell’agro pontino,da Castelforte fino alle porte della Capitale,su richiesta dell’Associazione Caponnetto,dalla Squadra Mobile di Latina e dalla Guardia di Finanza?

A CHE PUNTO SONO LE INCHIESTE SULLE
ASTE GIUDIZIARIE  IN PROVINCIA DI LATINA
E NELL’AGRO PONTINO  ?
SEMBRA CHE SE NE STIANO INTERESSANDO
SQUADRA MOBILE  E GUARDIA DI FINANZA
DI LATINA MA NON SAPPIAMO A CHE PUNTO
STANNO.
IERI GIOVANNI DEL GIACCIO SU “IL
MESSAGGERO” HA RIPROPOSTO
LODEVOLMENTE IL PROBLEMA CHE
L’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO  HA
SOLLEVATO UN PAIO DI ANNI FA
INTERESSANDO ANCHE LA DDA
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Pubblicato 18 Ottobre 2014 | Da admin2
LE ASTE GIUDIZIARIE. BANCHIERI DISONESTI, AFFARISTI E MAFIOSI DIETRO???
Un disastro.
Una falcidia di imprese e di uomini.
Dovunque andiamo e qualunque giornale apriamo sentiamo parlare e leggiamo di “fallimenti di
imprese” e di suicidi di persone.
La crisi sta falcidiando l’economia legale, quella sana, e la gente onesta.
Gravate di debiti cui non riescono più a far fronte.
A tutto vantaggio di banchieri disonesti, cravattari e di mafie probabilmente.
Un filone da attenzionare perché qua si sta rischiando di trasformare il Paese in una nazione
criminale, da legale in illegale.
Il sospetto è che dietro tutto ciò le mafie stanno mungendo a piene mani.
Poco più di un anno fa corremmo dal Procuratore Pignatone, insieme ad una delegazione di
proprietari di aziende agricole tutte in crisi dell’agro pontino, e gli sottoponemmo il caso.

Dopo qualche mese fummo convocati dalla Squadra M obile di Latina per essere interrogati.
Non sappiamo quello che la Squadra Mobile di Latina ha accertato.
Già allora sentivamo parlare di soggetti “napoletani” che giravano per le campagne dell’agro
pontino, da Terracina in sù e fino alle porte della Capitale, per chiedere notizie sulle aziende
all’asta e sulle altre in crisi profonda..
Le aste giudiziarie, maledette aste, lo specchio dell’immensa sofferenza di tantissime povere
famiglie ridotte al fallimento e lo strumento che fa ingrassare papponi, banchieri disonesti e
mafiosi
Un settore che dovrebbe essere messo sotto strettissima e continua osservazione da Procure
e Guardia di Finanza.
Uno screening di tutte le aste e delle procedure fallimentari.
Siamo convinti che uscirebbe di tutto.
Il problema ci si è riproposto in queste ultime settimane con un’azienda agricola del sud
pontino.
Una grossa azienda di un valore notevole messa all’asta per qualche centinaia di migliaia di
euro.
Non ci abbiamo visto più.
Siamo corsi dove dovevano andare perché non si può tollerare che per poche centinaia di
migliaia di euro debbano andare in fumo i sacrifici di una famiglia di onesti lavoratori.
Non è tollerabile.
Faremo del tutto per individuare il “quadro” delle persone che stanno dietro queste operazioni,
quelle che non compaiono mai.
I pupari.
Perché di pupari si tratta e se non si acchiappano questi la falcidia non finirà mai e la gente
perbene continuerà all’infinito a finire sul lastrico.
Ed a morire.
A tutto vantaggio di mafiosi e ladri.
Perché quasi sicuramente dietro le persone che si propongono con offerte di denaro a strozzo
ci sono i… “napoletani”…
Le Procure e la Guardia di Finanza comincino, per favore, ad acquisire tutti gli elenchi delle
aste giudiziarie vecchie e
nuove e a verificare “chi” sono coloro che se le sono aggiudicate o vogliono aggiudicarsele.
Passato e presente.
Troveranno sicuramente ” facce pulite”, ma non si fermino lì perché quasi sicuramente dietro
alcune di queste troveranno dell’altro.
E’, questa, una richiesta che, come Associazione Caponnetto, facciamo ad esse ufficialmente.
Noi saremo, come al solito, al loro fianco e lavoreremo anche noi informandole di tutto ciò di
cui dovessimo venire a conoscenza.

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