Le armi della camorra nei pannolini per i neonati. La scoperta a Castellammare

Pistole pronte a sparare, tanto che i caricatori erano già inseriti. Avvolte nei pannolini per neonati. In un sottotetto di uno stabile abitato da pregiudicati che le autorità definiscono “soggetti d’interesse operativo”. Nel cuore della città, nel rione “Santa Caterina” di Castellammare.
A scoprirlo sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia stabiese, guidati dal capitano Carlo Santarpia, che hanno ispezionato palmo a palmo i dodici appartamenti più le aree di pertinenza del condominio.

Diversi i dati che non sono sfuggiti agli inquirenti, da alcuni giorni alla caccia di armi e droga. Una forma di prevenzione e di repressione laddove gli ambienti criminali sono in subbuglio, ed è altissima la tensione nelle zone sotto il controllo del clan camorristico dei “D’Alessandro” a Castellammare. La cui roccaforte si trova nel quartiere “Scanzano”, lontano dal centro storico, ma l’area dove si trova lo stabile è stata conquistata molti anni fa dalla cosca con il piombo e con il sangue.

I D’Alessandro si stanno riarmando dopo i colpi inferti dalle autorità tra il 2009 e il 2011 e, nonostante le collaborazioni con l’autorità giudiziaria di alcuni elementi di spicco, continuerebbero nella gestione delle attività illecite, come ha confermato la Direzione Investigativa Antimafia (Dia) pochi giorni fa.
“Dietro” quelle armi c’è il controllo sul racket, sul narcotraffico (autorizzato dai vertici solamente lontano da Scanzano), ci sono rapine ed altro. C’è un altro dato che non è sfuggito ai carabinieri, ovvero il motivo per cui le pistole erano avvolte nei pannolini: per essere trasportate con facilità da un covo all’altro. Magari nell’insospettabile necessaire di un neonato: invisibili ma pronte all’uso. Forse stavano per essere spostate, forse era già accaduto ed è così che le armi sono finite avvolte nei pannolini nel sottotetto dell’edificio, dove sono di tutti e di nessuno, a distanza di sicurezza dagli appartamenti riconducibili ai soli occupanti.

Il Mattino

Archivi