Le amnesie del vice sindaco di Pastena a proposito dell’interramento di fusti tossici

Pastena : le amnesie del vice sindaco di de Lellis
Dopo aver scelto la strada dell’accertamento della verità sulla  eventuale
presenza dei rifiuti tossici nella discarica della TAV,  averlo sancito con
un
consiglio comunale, il vice sindaco torna  a perder tempo con ostracismi ,
analisi fuorvianti e valutazioni politiche di pessimo gusto.
Mentre si parla di condizionamenti mafiosi che possono essere presenti anche
sul nostro territorio e  potrebbero rappresentare un pericolo per le stesse
Istituzioni  il vice sindaco dichiara che “siamo stanchi di vedere e sentire
urlare..”
Dopo che è stato compiuto un importante passo in avanti per consentire alle
autorità competenti di effettuare degli studi  adeguati  volti a dire ai
cittadini se sono stati vittime di un raggiro malavitoso che ha consentito
alla
camorra di liberarsi di pericolosi rifiuti tossici,  il vice sindaco de
Lellis
ci ripensa e si convince che l’unico colpevole in questa storia è chi ha
avuto
il coraggio di parlarne pubblicamente .
“…di certo una cosa la sta facendo da molto tempo ovvero quella di denigrare
il nostro paese..”
E’ veramente stupefacente che chi amministra un paese tenda a delegittimare
e
ad accusare di qualunquismo  chi a proprio rischio e pericolo porta all’
attenzione dell’opinione pubblica argomenti scottanti perché nessuno può
esser
certo che ci siano interrati i rifiuti tossici, ma qualora ci fossero
potremmo
sicuramente dire che assieme ai rifiuti sono anche arrivati i soldi e gli
uomini della criminalità organizzata.
Sono temi che hanno bisogno di essere approfonditi con la massima
responsabilità e non basta  lanciare anatemi ed insulti contro coloro che
reclamano verità e giustizia, non basta in nome di un finto perbenismo ,
ergersi a tutori del buon nome del paese quando nei fatti lo si condanna ad
un
secolare avvelenamento chimico.
All’improvviso il vice sindaco de Lellis si preoccupa dell’”allarmismo
sociale” che simili notizie possono creare senza chiedersi quali eventuali
danni  le sostanze tossiche possono provocare ai cittadini e all’ambiente  e
per  meglio giustificare le sue tesi asserisce che tutto questo dibattito è
nato dal protagonismo o dal “ gusto di comparire sui giornali”
Il vice sindaco de lellis  dimentica che se adesso non ci sarà la forza e la
determinazione necessaria per andare fino in fondo in questa storia nessuno
e
mai più andrà a scavare su quel terreno .
Il vero obiettivo di questa amministrazione, ormai a fine mandato, non è far
conoscere la verità alla gente di Pastena,  non è tutelare l’onore di un
paese,
il vero scopo di queste dichiarazioni apparse sulla stampa  è il depistaggio
mediatico,  la distrazione dell’opinione pubblica  la creazione di un capro
espiatorio che dovrebbe apparire come una sorta di rifiuto umano.
Oggi si sta cercando in tutti i modi di annullare la delibera  che obbligava
il Comune ad intraprendere le azioni idonee per verificare l’interramento di
rifiuti pericolosi, oggi si stanno cercando i pretesti per renderla carta
straccia, oggi questa amministrazione comunale sta mostrando tutta la sua
ambiguità la sua ipocrisia e la sua inaffidabilità politica.
Il vice sindaco de lellis replica che  “questa forma di omertà e di silenzio
da parte di Gnesi, risulta un  fatto che ostacola  la verità e pone in
essere
una motivata agitazione popolare.”
Invece non sa o fa finta di non sapere che da circa un mese il nominativo
del
testimone oculare è stato dato ai carabinieri di Pico, da un mese , nero su
bianco sta scritto il nome di chi ha visto interrare i bidoni nella
discarica
della Tav.

Pastena 20.10.2010
Arturo Gnesi

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