Lavori di “ somma urgenza” affidati dal Comune di Gaeta a parecchie ditte dell’aversano. Nel sud pontino non ci sono imprese di gente locale?

LAVORI DI ” SOMMA URGENZA” AFFIDATI DAL COMUNE DI GAETA PER LO PIU’ AD IMPRESE ORIGINARIE DELL’AREA AVERSANA, NON CI SONO DITTE DEL SUD PONTINO O, COMUNQUE, DELLA PROVINCIA DI LATINA???
LAVORI DI ” SOMMA URGENZA” AFFIDATI DAL COMUNE DI GAETA A DITTE DELL’AVERSANO.
PERCHE’ NON A QUELLE PONTINE?
Un comportamento davvero strano.
Mentre la crisi economica sta grado a grado ha quasi strozzato irreversibilmente l’imprenditoria della provincia di Latina, vediamo un costante fiorire di iniziative da parte di imprese per lo più provenienti dall’area aversana.
Abbiamo ripetutamente parlato soprattutto dei settori commerciale, della ristorazione e turistico-alberghiero.
Ma si sta ormai creando una situazione di quasi monopolio anche nel campo dei lavori edili.
Le imprese pontine sono state quasi tutte espulse dal mercato e chiudono con gravissime ricadute sul piano occupazionale.
Non c’ è un lavoro, grande o piccolo, che non veda la partecipazione alle gare di imprese di Casapesenna, Aversa, Afragola, san Cipriano d’Aversa, Frignano, Casal di Principe e così via.
E fin qui tutto è regolare perché le ditte che siano in possesso dei requisiti richiesti dalla legge possono partecipare alle gare anche fuori dalla propria provincia e dalla propria regione.
Il problema sorge quando si tratta di lavori ordinati dai Comuni con il sistema di ” SOMMA URGENZA”.
Si tratta di lavori che le amministrazioni affidano, in casi eccezionali e di urgenza – di ” SOMMA URGENZA ” appunto-, senza alcuna gara.
Cioè, a chiamata diretta e rapida.
E’ in situazioni del genere che si potrebbero inserire imprese collegate con la criminalità organizzata.
Il timore è legittimo soprattutto dopo le dichiarazioni di Carmine Schiavone che ha definito l’area del sud pontino e, specificatamente, quella di ” Formia e Gaeta”, “provincia di Casale”.
Non intendiamo dire che tutte le imprese casertane e napoletane sono camorriste, per carità.
Sicuramente ce ne sono di serie e pulite.
Ma ce ne potrebbero essere anche alcune che tali non sono.
La cautela e la vigilanza, pertanto, sono d’obbligo.
Ci è stato riferito in questi giorni che la maggior parte dei lavori di “somma urgenza” effettuati dal Comune di Gaeta – appunto, secondo Schiavone, “provincia di Casale”- vengono affidati a imprese dell’aversano o, comunque, del nord della Campania.
A noi hanno insegnato una massima che risulta preziosa per il lavoro che facciamo:
in un territorio di mafia, qual’è appunto, la provincia di Latina e in maniera particolare il sud di questa… “non c’è foglia che si muova che la mafia non voglia”.
Lo ripetiamo a scanso di equivoci:
probabilmente sbagliamo nel nutrire qualche sospetto.
Ma riteniamo che proprio per fugare definitivamente questo chiediamo a polizia, carabinieri e guardia di finanza locali di dare un’occhiata per vedere se è tutto in regola.
Non è il caso, al momento, di disturbare la DIA, il cui intervento siamo determinati a chiedere ove localmente non dovesse arrivare alcuna risposta.
Vogliamo andare per gradi.

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