L’attacco finale alla libera informazione

L’assalto finale alla terza rete televisiva
Il “Fatto Quotidiano”, non smentito, ha anticipato i contenuti della proposta del nuovo contratto di servizio tra lo Stato e la Rai. Ovviamente, il percorso decisionale deve ancora passare per la Commissione parlamentare di vigilanza dove la battaglia sarà assai aspra. Se davvero il testo assomiglierà a quanto scritto, si cancellerà di fatto la terza rete televisiva, secondo i voleri di Berlusconi

Infatti, il canale tornerebbe esattamente come trent’anni fa ad essere regionalizzato con la probabile fine delle trasmissioni considerate scomode a Villa Grazioli. Senza nulla togliere al decentramento, quest’ultimo dovrebbe riguardare l’insieme del servizio pubblico e non solo la terza rete. Inoltre, entrerebbe in scena una sorta di comitato di valutazione delle trasmissioni, una specie di gran giurì.
E poi vengono quasi abolite le quote obbligatorie di produzione di film audiovisivi italiani ed europei, e così via.

Il contratto di servizio era nato come uno strumento “pattizio”, volto a regolamentare le attività tecniche e organizzative dell’azienda pubblica. Non è una legge e neppure un suo decreto attuativo. Insomma, è un “colpetto” di mano che si aggiunge al tentativo di queste ore di cambiare la legge sulla par condicio. Il resto è tristemente noto, a cominciare dal conflitto di interessi.

Per non sbagliare, comunque, la Direzione generale parrebbe intenzionata a sostituire il direttore di Rai 3 Ruffini, secondo una lista di proscrizione lungamente annunciata.
Il 3 ottobre vi fu una straordinaria mobilitazione in Piazza del Popolo a Roma promossa dalla Federazione della stampa. Evidentemente non è bastata. L’iniziativa democratica non può avere pause ed è l’occasione per riunire tutte le opposizioni.

In ogni caso si è chiesto al Presidente della vigilanza Sergio Zavoli di convocare urgentemente la commissione, che chiaramente la destra vuole cancellare.
Vincenzo Vita (senatore Pd, commissione vigilanza Rai)

(Tratto da AprileOnline)

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