Latina come Rosarno? Decine di migliaia di immigrati ridotti ad uno stato di schiavitù. A quattro passi da Roma!

LA PROVINCIA DI LATINA MAGLIA NERA ANCHE PER IL LAVORO NERO. RISCHIO ROSARNO

E’ quanto ha denunciato ieri la CGIL nel corso di una manifestazione imponente nel centro di Latina.

Migliaia e migliaia di immigrati sfruttati e trattati come se fossero delle bestie.

Una vergogna per l’intero Paese.

A quattro passi dalla Capitale, non in Campania, Calabria e nel sud del Paese.

Senza che le Istituzioni facciano quello che debbono fare, senza che la Chiesa faccia sentire forte la sua voce, senza che i partiti politici di opposizione protestino per questi comportamenti incivili e disumani.

Un’ulteriore prova, questa, di un’insensibilità ai valori umani e civili in un corpo politico in piena agonia.

Dietro il lavoro nero c’è quasi sempre la criminalità organizzata che lucra anche sul sangue di decine di migliaia di questi poveri disgraziati ridotti allo stato di schiavi.

Attenti, però, perché la disperazione, la fame, il degrado in cui sono costretti a vivere migliaia e migliaia di persone, possono condurre a situazioni drammatiche.

Ieri abbiamo sentito evocare i fatti non tanto remoti di Rosarno.

E se dovessero verificarsi disgraziatamente anche nel Lazio, regione in cui è ubicata Roma considerata il centro della cristianità nel mondo, non prendiamocela poi con questa povera gente.

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