L’Associazione Caponnetto,il suo motto “Altro ed Alto” ed il Convegno nella Capitale con l’Associazione Nazionale Magistrati ed il Consiglio Nazionale Forense sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica

L’Associazione Caponnetto,il suo motto “Altro ed Alto” ed il Convegno  nella Capitale con l’Associazione Nazionale Magistrati ed il Consiglio Nazionale Forense sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica

IN UNA SOLA  SETTIMANA 3 INIZIATIVE  DI ALTISSIMO VALORE:

LA DEFINIZIONE E LA CONSEGNA DI VARI DOSSIER SU TALUNE SITUAZIONI SPECIFICHE;

IL CONVEGNO , INSIEME  ALL’ANM ED AL CNF ,NELL’AULA MAGNA DELLA CORTE DI CASSAZIONE A ROMA; 

LA RICHIESTA E L’INVIO  DI OSSERVAZIONI  ALLA  COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA ALLA NUOVA LEGGE PER I  TESTIMONI DI GIUSTIZIA.

IL VOLO “ALTRO ED ALTO” DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO.

 

Con un bacio ,un abbraccio ed una battuta fuori cattedra  sul rapporto mafia-potere fra il nostro segretario nazionale ed il Prof.Enzo Ciconte alla fine del convegno del 14 e 15 uu.ss.,si é conclusa l’iniziativa assunta dall’Associazione Caponnetto,insieme all’Associazione Nazionale Magistrati ed al Consiglio Nazionale Forense,nell’Aula Magna della Corte di Cassazione sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica.

Da oggi in avanti comincia la nuova fase dell’Associazione Caponnetto alla quale viene richiesto di dare un significato concreto,oltre che visibile,al suo motto “Altro ed Alto”.

Significato concreto significa che  all’attività storica di INDAGINE,DENUNCIA e PROPOSTA –  che non deve essere abbandonata,ma che,anzi,va stimolata e rafforzata da parte di tutti i nostri militanti e dirigenti – bisogna aggiungere,da oggi in avanti,un interesse ed un ‘attenzione maggiori ai temi centrali delle situazioni e delle politiche della lotta alle mafie e al malaffare in Italia e nel mondo.

Cominciando a dare un senso a quel concetto di “organizzazione” che rappresenta il gap che divide mafie ed antimafia e che vede le prime ben organizzate e dirette e la seconda procedere -anzi,presumere ed illudersi di procedere – a ranghi sgangherati ed a mo’ di un esercito di franceschiello al grido di “maestà faccim ammuina”,a copertura,talvolta,in tale “ammuina”,di atti e saccheggi  indecenti e di tradimento.

Da oggi “ammuine” e  disorganizzazione,per quanto ci riguarda, non sono più  tollerate e verrà perseguita rigorosamente la linea dell’ORGANIZZAZIONE.

Chi ci sta sta perché i primi  requisiti di un’Associazione antimafia sono la serietà,singola e collettiva,e la consapevolezza piena di situazioni e finalità.

Non ci si può continuare ad illudere che una forza fortemente organizzata e potente qual’é la mafia – o,meglio,le mafie  ,con fortissimi addentellati ,peraltro,nel Potere,per non dire connaturale con il  Potere – possa essere combattuta e vinta con bande disorganizzate che pensano di poter andare allo scontro  con la baionetta  contro i carri armati ed i missili al grido di……”maestà facimm ammuina” , a piedi nudi , pantaloni e giacche stracciati.

O ci si organizza e si stringono i ranghi con persone serie e motivate e,soprattutto,idee chiare su situazioni ed obiettivi,o ci si ritira lasciando che le mafie occupino definitivamente tutti gli spazi del potere in Italia come nel mondo e schiavizzino un popolo costituito in maggioranza da ignavi  saltimbanchi da strapazzo,parolai ed affaristi di bassa lega.

Con gente del genere si va a sbattere ed a morire sotto i colpi di un esercito spietato ,senza scrupoli e potente,anzi potentissimo e con mezzi moderni e micidiali.

Chi scrive ha sentito ieri il dovere di abbracciare e baciare,come segno di riconoscenza per le cose da lui dette nell’intervento conclusivo dei lavori del Convegno nell’Aula Magna della Cassazione,Enzo Ciconte,ma con una precisazione affettuosa che voleva dare sostanza a tutto l’essere e le finalità dell’Associazione Caponnetto :”Enzo,mafia e potere non sono ,come tu sostieni,due entità distinte che si alleano,ma ,al contrario,connaturali l’una con l’altra e che si confondono in una sola entità,in un unicum.  Bisogna fare un salto di qualità e prenderne definitivamente atto abbandonando  la fase della retorica e passando a quella della DENUNCIA,DENUNCIA e DENUNCIA. Senza DENUNCIA non si va da nessuna parte”.

Ecco perché “Altro ed Alto”,il motto da noi prescelto ed al quale bisogna dare un senso e  concretezza  nell’AZIONE  quotidiana.

L’INDAGINE,la DENUNCIA e la PROPOSTA,alle quali aggiungiamo l’ORGANIZZAZIONE .

I dossier.  Da confezionare con accortezza e dettagli,nomi e cognomi , senza svolazzi sociologici,storici e politici e stando,poi,estremamente attenti su quali scrivanie farli arrivare.

La lotta ai mafiosi ed ai corrotti e corruttori si fa andandoli ad individuare uno per uno e colpendoli uno per uno e non parlando del sesso degli angeli.

Il nemico si combatte andandolo a colpire,come esso fa nei nostri confronti,nei suoi alloggiamenti e nelle sue posizioni e non sparando a vanvera,se non solo a chiacchiere.

Ecco l’ORGANIZZAZIONE e la selezione del personale combattente.

L’Associazione Caponnetto ha scelto sin dal suo nascere un ruolo delicato,difficile,complesso.

E responsabile.

Quello di prima linea,di frontiera,puntando tutto sulla “QUALITA” e non sulla “QUANTITA'”.

Un pugno di uomini e donne hanno messo per questo in gioco le loro storie personali,le loro famiglie,la loro dignità,la loro stessa vita,pagando finora prezzi altissimi.

Ieri al convegno a Roma sono venuti amici ed amiche che hanno fatto centinaia – e qualcuno anche migliaia-di chilometri ed a proprie spese.

E non é la prima volta perché si é verificato lo stesso ai vari convegni fatti in passato,pranzando e cenando,insieme e pagando ….”alla romana”, in rosticcerie con il panino,il calzone o il primo piatto e la bottiglietta d’acqua.

Persone che ci credono , vogliono combattere e combattono,senza altri interessi e mettendo in gioco tutto se stesse.

Queste sono la persone che siamo , vogliamo essere e cerchiamo.

Questa é l’Associazione Caponnetto.

“Altro ed Alto”.

Tutto il resto non serve.

Il Paese , lo Stato di diritto,il mondo intero e ,quindi, noi stessi e le nostre famiglie, sono e siamo sotto l’attacco concentrato di criminali e ladri di ogni specie e non possiamo permetterci disattenzioni , latitanze o,peggio,tradimenti.

Già ci sono stati vastissimi  territori del Paese,come la Campania e non solo,che stanno pagando,con il loro avvelenamento e con la morte di centinaia di migliaia di innocenti,prezzi altissimi in termini di  condizioni di vita e di salute fisica a causa dei silenzi e dell’inerzia di fronte all’avanzare della barbarie mafiosa.

E questo é solo un aspetto della situazione nella quale siamo ridotti.

Senza considerare la mancanza di un avvenire per i nostri giovani costretti ad emigrare per un tozzo di pane.

Di fronte ad una situazione così drammatica che vedrà vittime non tanto le nostre persone quanto,soprattutto,i nostri figli , i nostri nipoti ed i giovani tutti,non possiamo e dobbiamo girarci dall’altra parte e restare inerti.

Gente seria,responsabile,informata , motivata , pronta alla lotta e determinata.

Questa é quella che serve per salvare il Paese,la Democrazia e la Civiltà.

Contro la barbarie mafiosa che sta distruggendo lo Stato,quello vero e noi tutti.

Archivi