L’Associazione Caponnetto: un profilo sempre più alto ed incisivo. Le attività in corso promosse da una classe dirigente sempre più qualificata e combattiva.

Stiamo raggiungendo il livello più alto della nostra presenza e della nostra incisività nei territori dell’Italia Centrale.

Ciò lo dobbiamo allo spirito di sacrificio, alla dedizione, all’amore di un gruppo di amici che si sono dedicati con tutta l’anima e l’intelligenza alla lotta contro la corruzione e le mafie che imperversano in Italia.

Dobbiamo citare i più attivi, anche se molti altri nel silenzio e pur non apparendo, stanno dando moltissimo all’Associazione per il perseguimento dei propri fini:

da Paolo Lubrano, a Rosario Fiorentino, a Giuseppe Miele a Salvatore Di Bona ed Anna Maria Mauro, da Simona Ricotti (la nostra carissima ed attivissima vicesegretaria), da Arturo Gnesi a Patrizia Menanno, da Luciano Zambelli a Paolo Costa, Maurizio Carocci, Andrea Cannavale e tanti, tanti altri che non possiamo citare per ragioni di spazio.

Senza dimenticare la cara Marilou, che, pur impedita da qualche tempo per ragioni di salute, pur da lontano continua come sempre a dare il suo prezioso contributo.

Un team di alto profilo che ha consentito all’Associazione Caponnetto di assumere un ruolo di altissimo valore e di altissima incisività.

Siamo impegnati in quest’ultimo periodo, dopo i qualificati convegni di Pastena, Terracina, Formia e Cassino che hanno visto la partecipazione di magistrati di estremo valore delle DDA di Napoli e Roma (come Cafiero de Raho, Maresca, Conzo, Cascini ecc), oltre che dei vertici provinciali delle forze dell’ordine delle province di Frosinone soprattutto ma anche di Latina, in una serie di attività che stanno dando sempre più senso alla prese4nza della Caponnetto.

Gli amici impegnati sul piano della “ricerca” stanno finendo di raccogliere e riorganizzare tutto il materiale contenente le notizie che a breve consegneremo agli organismi centrali competenti (l’antimafia dei “Fatti” e non delle chiacchiere e della retorica); abbiamo promosso, insieme all’amico Turri della nostra consorella “ I Cittadini contro la corruzione e le mafie”, convegni nel Campidoglio a Roma ed a Tivoli che hanno riscosso il consenso di tanti partecipanti; stiamo impostando azioni di intervento impegnativo sul territorio della Capitale e della zona di Tivoli-Guidonia (fra poco faremo partire nostre segnalazioni e denunce specifiche); abbiamo in corso azioni che puntano ad accendere i riflettori su tutto il settore delle aste fallimentari che stanno uccidendo i settori dell’agricoltura e del commercio e regalandoli alle mafie nel Lazio ed abbiamo al riguardo chiesto un incontro al Procuratore Pignatone capo della DDA di Roma); abbiamo, infine, in corso un’azione che punta a coinvolgere tutte le amministrazioni pubbliche del Lazio, della Campania, dell’Abruzzo e Molise ad adottare le misure da noi studiate per contrastare la corruzione e le infiltrazioni mafiose negli enti locali (è in programma al riguardo per il 22 di novembre, dalle ore 16, un grosso convegno nel Salone dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone con tutti i sindaci, gli amministratori pubblici, le imprese, i cittadini del frosinate).

Abbiamo citato le iniziative più salienti e pregnanti, compresa quella che mira a far realizzare in tutti i Comuni gli Osservatori sulla criminalità composti da magistrati, forze dell’ordine, giornalisti d’inchiesta, associazioni sindacali e datoriali, associazioni antimafia effettivamente esistenti ed operative sui territori.

A costo zero, ovviamente e senza politici.

Vedremo come si comporteranno i Sindaci e saremo estremamente duri con coloro che si rifiuteranno di adottare le misure proposte.

Un lavoro duro, difficile, complesso, impegnativo al massimo, ma “operativo”, non retorico.

Abbiamo –per concludere- creato una rete di Associazioni che si va estendendo sempre di più e che ci consentirà di agire con maggiore incisività per combattere le varie mafie, militari, politiche, economiche.

Certamente abbiamo dei limiti, delle carenze, dovuti alla scarsità degli uomini e donne preparati e volenterosi e, soprattutto, non ispirati e condizionati da ambizioni ed obiettivi di natura politica (dobbiamo sempre essere estremamente vigili per fugare tentativi di infiltrazioni da parte di persone che vorrebbero utilizzare la nostra Associazione a fini politici) che NON CI INTERESSANO e NON VOGLIAMO NELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE.

Chi eventualmente abbia finalità di questo tipo non si accosti nemmeno alla nostra Associazione perché, purtroppo, in questo Paese infelice, quando si parla di mafie, trova sempre i collegamenti di queste con molta parte della politica.

La nostra non è antipolitica perché noi votiamo e crediamo di votare in maniera razionale e meditata.

Ma bisogna stare accorti perché l’esperienza di tutti i giorni ci induce a diffidare di TUTTI, da destra, a sinistra, al centro.

Fatta ovviamente qualche eccezione che riguarda i singoli.

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