L’Associazione Caponnetto: “Orrore al Parco Verde di Caivano.L’orrenda mutazione genetica della camorra”

Orrore al Parco Verde di Caivano – l’orrenda mutazione genetica della camorra

 

Dall’ordinanza di custodia cautelare a carico di Raimondo Caputo, arrestato come artefice dell’omicidio della piccola Fortuna Loffredo dopo averla ripetutamente abusata, emerge uno spaccato agghiacciante del contesto sociale tipico delle “nuove forme” di criminalità organizzata nel napoletano.

Il disprezzo della vita umana, tipico di queste organizzazioni criminali e di qualsiasi mafia, ha raggiunto oggi livelli inimmaginabili solo qualche anno fa, superando anche le leggi della natura con la violazione, l’abuso e l’uccisione di piccoli innocenti trattati come strumenti del vizio da gettare via – letteralmente – dopo aver soddisfatto i propri disumani istinti.

A colpire, inoltre, non è solo la cortina di omertà che circondava da tempo i crimini abitualmente commessi dagli orchi all’interno della famiglia e del famigerato Parco Verde, ma piuttosto il silenzio delle madri, anche di quelle i cui bambini – leggiamo sbigottiti tra le pagine dell’ordinanza – tacevano mentre i loro figlioletti subivano atroci violazioni morali e materiali.

L’Associazione Antimafia Caponnetto, nell’esprimere il più profondo sdegno per quanto accaduto a Caivano, ringrazia le autorità inquirenti e gli avvocati della famiglia – in particolare gli avvocati Angelo e Sergio Pisani –  per il difficile lavoro svolto, e mette in guardia l’opinione pubblica dal ritenere che si sia trattato di tragedie collegate esclusivamente all’estremo stato di degrado e povertà. Il pericolo, sempre più concreto, è che si tratti di una sorta di “mutazione genetica” degli stessi camorristi, le cui nuove generazioni incarnano evidentemente aberrazioni tra le più profonde di quante l’umanità ne abbia finora conosciute.

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