L’Associazione Caponnetto: le competenze in materia di prevenzione antimafia vanno sottratte ai Prefetti ,che sono per lo più inadempienti,e trasferite ai Procuratori delle DDA.Ci sono Prefetti che non fanno una sola interdittiva antimafia e questo é vergognoso ed ulteriormente intollerabile perché non fare prevenzione significa non fare la lotta alle mafie e spianare alle mafie la strada per assumere il controllo totale dello Stato.La Magistratura resta pertanto l’UNICO presidio di legalità e di Giustizia,ma essa può intervenire solamente DOPO,quando i reati sono stati già compiuti.Questo é il motivo principale perché noi difendiamo con i denti la Magistratura in quanto se anche questa viene soggiogata é la fine dello Stato e della democrazia ed il trionfo definitivo dello Stato-mafia.

ANSA > Legalità > I Beni Ritrovati > Mafia: Ass.Caponnetto, competenze prefetti a Procuratori

Mafia: Ass.Caponnetto, competenze prefetti a Procuratori

“Figura prefetto inadeguata a fronteggiare ingerenza mafiosa”

21 aprile, 19:37

(ANSA) – ROMA, 21 APR – “Oramai abbiamo raggiunto un livello di inquinamento mafioso delle istituzioni locali e di diverse istituzioni centrali nonché di monopolizzazione degli appalti pubblici da parte di ambienti della criminalità organizzata, di tale gravità che ogni ulteriore indugio nella individuazione di misure concrete di prevenzione antimafia potrebbe risultare letale per la democrazia”. A sostenerlo è l’Associazione Antonino Caponnetto, secondo la quale “il modello vigente di prevenzione antimafia che vede il Prefetto titolare di sede provinciale, al centro di questo strategico potere dello Stato, appare del tutto superato”.

Secondo l’Associazione, la figura del prefetto “è da considerarsi oramai superata ed inadeguata per fronteggiare le delicate e gravi problematiche di ingerenza mafiosa nelle istituzioni e negli appalti pubblici”.

L’Associazione Caponnetto si dice convinta che l’attività di prevenzione antimafia nei confronti dei fenomeni di infiltrazione mafiosa negli enti locali e nei confronti delle imprese affidatarie di appalti pubblici “non può più essere gestita da questa categoria di funzionari statali. L’unico e forse l’ultimo organismo dello Stato che si è dimostrato in grado di agire efficacemente per tutelare la legalità – afferma il segretario, Elvio Di Cesare – resta la Magistratura penale”.

L’Associazione Antimafia Caponnetto chiede quindi che si apportino modifiche alla vigente legislazione antimafia nella parte concernente la competenza dei prefetti, per trasferirla ai Procuratori della Repubblica, titolari di sedi ove sono attive le Direzioni Distrettuali Antimafia.(ANSA).

Archivi