L’Associazione Caponnetto è contraria alla soppressione del Tribunale di Cassino, unico presidio di giustizia al confine fra Campania e Lazio contro la camorra.

Il Tribunale e la Procura della Repubblica di Cassino non vanno soppressi.

Si tratta degli unici presidi di giustizia e di legalità su un territorio a confine con la Campania, già aggredito, peraltro, pesantemente dalla camorra, e sarebbe, pertanto, oltremodo scriteriata e mortale la loro soppressione.

Non siamo mossi da motivi campanilistici o corporativi del tutto estranei alla natura, alle dimensioni territoriali ed al ruolo di questa Associazione e, pur apprezzando la validità dei provvedimenti di razionalizzazione dell’intero impianto giudiziario che il governo centrale sta per adottare, riteniamo di esprimere pubblicamente la nostra più assoluta, totale contrarietà alla paventata chiusura di un presidio che l’Associazione Caponnetto ritiene essenziale e vitale ai fini del contrasto ad una criminalità organizzata che sta occupando, oltre che economicamente – e, in parte, anche politicamente – militarmente il Lazio.

Auspichiamo, sì, un maggior dinamismo ed una più attenta azione – da parte degli organi giudiziari inquirenti di Cassino- di contrasto di una criminalità organizzata sempre più invasiva ed insidiosa, ma questo è un discorso a parte che attiene alla natura ed alla dimensione dell’impegno dei singoli.

Ciò non mina minimamente l’importanza e l’essenzialità di un presidio dello Stato che assolutamente va salvaguardato e, anzi, potenziato.

L’Associazione Caponnetto chiede, pertanto, con determinazione al governo centrale di annullare qualsiasi eventuale disegno di soppressione del Tribunale di Cassino.

Associazione A. Caponnetto

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