L’Associazione Caponnetto da anni sotto attacco da parte della cupola.Prima il tentativo di assalto al suo Segretario a Fondi mentre parlava in piazza nella grande manifestazione antimafia sul “caso Fondi ,poi,sempre a Fondi,l’attentato incendiario ai danni dell’ex consigliere comunale Bruno Fiore ,ora le minacce mafiose al consigliere Benito Di Fazio a Sperlonga,vicino Fondi.Tutti e 3 esponenti dell’Associazione Caponnetto.Senza considerare i continui tentativi di delegittimazione messi in atto da politici ed uomini delle istituzioni.C’é una cupola in provincia di Latina molto attiva e pericolosa che opera perché,come diceva un ex Presidente del TAR pontino,………………la legalità sia un optional. Un nuovo patto,dopo quello di Palermo,fra uomini delle istituzioni e della politica con la mafia??????

 

intimidazione-di-fazio

“Un gravissimo episodio di chiaro stampo mafioso si è verificato nelle ore notturne scorse ai danni di Benito Di Fazio, componente del Consiglio Direttivo di questa Associazione e consigliere comunale di Sperlonga in provincia di Latina”.

Lo segnala Elvio Di Cesare, segretario dell’Associazione Nazionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto” in una lettera inviata a Giuseppe Pignatone, coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, Andrea De Gasperis, procuratore capo della Procura della Repubblica di Latina e Angelino Alfano, ministro dell’Interno.

Benito Di Fazio

“Più volte la scrivente Segreteria ha fatto presente la gravità delle situazione esistente nel sud pontino per la presenza massiccia ed asfissiante di una criminalità aggressiva e questo episodio, benché non se ne conoscano gli autori ed il movente, può essere inquadrato, ad avviso della scrivente, come una ritorsione ai danni di Di Fazio per l’azione da lui svolta in Consiglio Comunale e tramite l’Associazione Caponnetto di cui è uno dei dirigenti a difesa della legalità nel suo Comune.

Le scritte oltraggiose e dal chiaro contenuto minaccioso apparse stanotte sul portone della sua abitazione a Sperlonga, scritte delle quali si allegano le foto, potrebbero costituire un preludio ad eventuali atti violenti ed è per tale motivo che questa Segreteria nazionale richiama l’attenzione delle SS.LL. perché vogliano disporre, oltre che un’inchiesta rigorosa tendente ad individuare e punire gli autori – e gli eventuali mandanti – delle scritte di cui sopra, adeguate misure di protezione dell’ingegner Di Fazio e della sua famiglia”.

 

Archivi