L’ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI ALL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO DI SABATO 16 MAGGIO P.V.

L’Assemblea degli iscritti all’Associazione Caponnetto di Sabato 16 maggio p.v.a Formia dovrà rappresentare un’ennesima occasione per mettere a punto un nuovo modello di……..fare antimafia.

Di fronte  alle mutazioni del “sistema mafia” nel nostro Paese che hanno portato alla trasformazione delle storiche organizzazioni criminali in veri e propri soggetti economico-politici ormai avviati ad assumere il controllo delle istituzioni,non si può restare inerti a guardare l’evoluzione del  fenomeno rimanendo legati alle vecchie e trite logiche e metodologie di azione.

Oltre che peccaminoso sarebbe suicida.

Sono anni che l’Associazione Caponnetto ha voluto porsi nel Paese come una sorta di recipiente,un crogiolo,capace di indicare a se stessa ed agli altri nuovi e più adeguati strumenti di lotta alle  nuove mafie.

Non a caso essa ha da sempre sostenuto che i tre elementi fondamentali per assolvere ai suoi compiti sono:

1- L’INDAGINE,

2-LA DENUNCIA.

3-LA PROPOSTA.

L’indagine per individuare il nemico-i mafiosi- e per non sparare nel mucchio,la denuncia ,per colpirlo,la proposta per perfezionare e rendere sempre più adeguato ed efficace il meccanismo che consente di raggiungere gli obiettivi.

Tutto il resto,slogan,proclami,sceneggiate,invocazioni,racconti di fatti  avvenuti , non servono.(un'”antimafia” seria DEVE saper prevenire i fatti e non limitarsi a raccontarli quando essi sono già avvenuti!).

Come non servono -anzi sono dannosi- tutti quei comportamenti e quegli atti che ci raffigurano un mondo dell’antimafia sociale prostituito al Potere ed agli affari.

L’antimafia è “altra cosa” rispetto al potere che é l’alveare della corruzione e delle mafie.

Non si possono servire al contempo Dio e Mammona e presumere,pertanto ,di poter combattere le mafie militando in partiti o altri soggetti politici – o  fiancheggiandoli e sostenendoli – che hanno  perso i loro connotati ideali e sono essi stessi diventati gli strumenti di cui le mafie si servono per saccheggiare il Paese.,i contenitori,cioè,di ladri,corrotti e mafiosi.

O di qua o di là,tertium non datur.

Una vera antimafia,poi,DEVE autofinanziarsi e non chiedere soldi o privilegi a quel Potere che significa…..mafia e corruzione.

Questo é e vuole essere sempre di più l’Associazione Caponnetto:

una pattuglia  avanzata ed in prima linea che assalta il nemico e,al contempo,un faro capace di indicare   a tutti gli altri il cammino da percorrere per colpirlo al cuore.

Per fare questo,più che la “quantità” occorre la “qualità”.

Dobbiamo essere in grado di poter raggiungere questi obiettivi,senza dei quali scadremmo anche noi  nella palude purulenta di ipocrisie e di affari.

Di sporchi affari.

Come quelli delle mafie!

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