L’assalto della camorra ai Castelli. Il Procuratore Piro istituisce il pool antimafia. Grazie, Dr. Piro

Lariano: infiltrazioni malavitose, le parole del sindaco Montecuollo

Lariano – Cronaca) – Quello di Lariano è l’ennesimo caso di infiltrazione malavitosa ai Castelli Romani. La Procura di Velletri ha attivato il pool di magistrati criminalità organizzata per monitorare ancora più da vicino il fenomeno dopo la maxi operazione anticamorra. Comprensibilmente scossa la comunità di Lariano per la notizia del sequestro del cantiere di via Napoli. Da due anni erano iniziati i lavori per la realizzazione di 80 appartamenti, che sarebbero stati venduti direttamente dalla società costruttrice Casamare Invest, riconducibile a un imprenditore napoletano, titolare di una delle due holding imprenditoriali, che ripuliva materialmente i soldi del clan Mallardo.

L’uomo (duemila euro denunciati al Fisco in dieci anni) possedeva la maggioranza delle quote societarie, mentre la minoranza apparteneva alla famiglia Maisto. Attualmente il cantiere è sotto amministrazione giudiziaria, proseguono infatti i lavori portati avanti da manovalanza esclusivamente campana. Sul futuro dell’immobile però c’è un grande punto interrogativo. Il complesso in costruzione rientra nel Prg adottato nel 2005 dal Comune di Lariano, che sulla vicenda per il momento non si esprime. Bocche cucite in particolare all’Ufficio Urbanistica. L’unica dichiarazione è del sindaco Raffaele Montecuollo: «Sono sorpreso dalla cosa, peraltro non ci è stato notificato nulla ad oggi. Spero che sia un caso isolato, non prendo minimamente in considerazione l’ipotesi che Lariano possa essere terreno fertile per le infiltrazioni malavitose. Vogliamo continuare a farci conoscere solo per le bellezze del territorio».

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