L’arresto di Caterino, superboss dei Casalesi. Un grazie sentito della nostra Associazione agli uomini e donne del Dr. Tocco

Con l’arresto di Caterino è stato assicurato alla giustizia, dopo anni di latitanza, uno degli ultimi superboss della pericolosa banda dei Casalesi.

Uno che “conta”, il secondo nella graduatoria dei capi militari, dopo Zagaria, ancora latitante.

Possiamo dire, ora, che ci troviamo quasi in presenza di un corpo senza testa.

Stiamo parlando, però, solo dell’ala militare del clan, perché, oltre al corpo privo della testa (quando sarà arrestato anche Zagaria), restano integri i livelli politico ed economico.

Le aree più insidiose, i livelli più pericolosi, la mente dell’organizzazione criminale.

Senza nulla togliere al valore dell’operazione, il cui merito è, come al solito, tutto e solo della magistratura e delle forze dell’ordine, va considerato, però, che con l’arresto dei capi militari il potere dei clan viene solamente intaccato.

Morto un papa se ne fa un altro, recita un vecchio detto popolare.

Arrestati Riina e Provenzano, Cosa nostra non è finita.

Anzi!!

Ristretti nelle patrie galere i più rozzi, i più violenti, i criminali incalliti, la direzione verrà assunta da gente più giovane, più aperta alle nuove realtà, più consapevole della necessità di avviare quel processo di “mutazione” che ha portato le mafie a trasformarsi nella prima “ impresa” del Paese, con un fatturato miliardario.

Gente che ha più dimestichezza con la calcolatrice anziché con il mitra.

Non vorremmo essere male interpretati.

Noi gioiamo sempre quando vengono assicurati alla giustizia dei pericolosi delinquenti, individui che hanno sulle spalle decine di omicidi.

Ma, se non si fa altrettanto con coloro che costituiscono la”mente “- i politici, gli uomini delle istituzioni, gli imprenditori, i professionisti e tutti coloro che tengono bordone in un modo o nell’altro alle organizzazioni criminali – sarà come illudersi di scavare un buco nell’oceano.

I mafiosi non sono, purtroppo, solamente i Riina, i Provenzano, gli Schiavone, i Caterino e quanti altri del loro livello!

Purtroppo.

Archivi