L’”antimafia” di cartone e del bla bla

Un’ “antimafia” sociale di cartapesta fatta per lo più di gente insensibile, che non sa guardare oltre il proprio naso, che vuole solamente recitare e veder recitare e non vuole e non è in grado di affrontare i problemi veri, reali che stanno alla base del male, che guarda solo all’aspetto repressivo e non a quello preventivo, che critica solamente e non vuole e sa assumersi le responsabilità, che non vuole impegnarsi e prepararsi, che ti chiede solamente… “quando ci sarà il prossimo evento, il prossimo convegno”, ma che, quando tu le dici “vieni con noi, iscriviti, vieni a combattere la mafia”, si gira e se ne scappa.
Vile, vuota, insulsa.
Il giorno in cui 50 sindaci intelligenti e furbi, per coprirsi, autolegittimarsi e scaricare sulle associazioni antimafia tutte le responsabilità, dovessero chiamarci e dirci”Io voglio fare l’Osservatorio contro la criminalità accettando in pieno il Regolamento elaborato dalla Caponnetto che prevede il diritto all’accesso a TUTTI i documenti e gli atti del Comune, dall’anagrafe agli appalti ed i subappalti”, ci domanderemmo, con terrore, che cosa potremmo rispondere, non avendo nemmeno 10 persone capaci, preparate, coraggiose, disinteressate, non condizionate da passioni politiche di parte e quindi obiettive, in grado di assolvere a quel compito.
Un dramma!
Se noi, anzicché stare sul fronte della lotta alle mafie, stessimo su quello politico-amministrativo, dove, cioè, si trovano le sponde promafie,
per incastrare e sputtanare tutta questa “antimafia” di cartapesta e parolaia, ci comporteremmo così.
Scoppierebbero tutte le contraddizioni, e verrebbe a galla tutta l’insulsaggine, l’insipienza, la vacuità di
un’… “antimafia” che tutto è fuorché antimafia e verrebbero alla luce, al contempo, l’irrilevanza e la stupidaggine dei vari amanti del “copia ed incolla”, dei parolai che… “cercano l’evento”, che chiacchierano senza voler fare altro, proporre niente, partecipare a niente, lottare niente.
Leggiamo quasi sempre di attacchi al prefetto corrotto, al maresciallo corrotto, al magistrato corrotto, al deputato, senatore e ministro corrotti, al funzionario, direttore, commercialista, notaio, avvocato corrotti o sospettati di essere tali, ma non leggiamo mai di atti che si compiono per evitare che si arrivi a creare le condizioni per cui costoro non siano corrotti.
E qui si apre il discorso difficile ma necessario della “PREVENZIONE”, un discorso che nessuno o quasi si pone per non assumere IMPEGNI.
E, francamente, questa è viltà, oltre che pochezza intellettuale e morale.
L'”antimafia” di parata, di spettacolo e basta!

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