L’antimafia del giorno dopo non ci interessa. Noi siamo per l’antimafia del giorno prima

COMMEMORAZIONI SU COMMEMORAZIONI, PAROLE SU PAROLE: L’ANTIMAFIA DEL GIORNO DOPO. MA LA LOTTA ALLE MAFIE, QUELLA VERA, QUOTIDIANA, FATTA DI RICERCHE, MONITORAGGIO CONTINUO, VIGILANZA, CHI LA FA? SOLO LE FORZE DELL’ORDINE? NON AVETE CAPITO NIENTE!

Non avete capito niente se pensate che la lotta alle mafie la debbano fare solamente forze dell’ordine e magistratura. Quando la fanno.

Se c’è ancora qualche ingenuo che continua a pensarla così, cambi argomento ed interessi.

Facciamo pure le commemorazioni, che servono comunque agli ignoranti ed agli immemori, a ricordare o a fargli battere il cuore. Ma la lotta alle mafie è altra cosa, tenuto conto del fatto che ormai è quasi tutto il tessuto sociale, economico, culturale, politico che, in un modo o in un altro, direttamente od indirettamente, è diventato mafiogeno e che, soprattutto, mentre noi stiamo parlando di Falcone e di Borsellino, la ditta mafiosa sta scaricando abusivamente sostanze nocive nel terreno a fianco di casa nostra, o, peggio, il sindaco o l’assessore collusi stanno facendo approvare una variante urbanistica che fa realizzare un grosso business ai loro amici mafiosi.

Per noi la lotta alle mafie, per essere seria, deve basarsi sull’osservazione continua di quanto avviene sul nostro territorio, di nuovi insediamenti anagrafici di gente per lo più proveniente dal sud, di investimenti significativi di capitali, di passaggi di proprietà di esercizi commerciali e così via.

E di segnalazioni alle forze dell’ordine o alla magistratura antimafia. Perciò esiste l’Associazione.

Questo significa “Antimafia del giorno prima”, quella efficace, che serve a stringere i mafiosi ed i loro amici cosiddetti “puliti” -politici, professionisti ecc. – ed a farli arrestare. Tutto il resto, parole su parole, commemorazioni, ricordi e quant’altro, servono fino ad un certo punto. Ma quella è l’ “antimafia del giorno dopo”. Che non ci interessa!

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