l’ANTIMAFIA DEL BLA BLA.

L'” ANTIMAFIA ” DEL…………. BLA BLA…………….

La genericità dei temi  é l’elemento distintivo  di
un’antimafia parolaia ed inconcludente.
Il mondo dell'”antimafia” sociale pullula di soggetti
avvezzi a girare il mondo per parlare di……tutto e di
niente.
E’ un modello ,questo,che noi  dell’Associazione
Caponnetto abbiamo aborrito sin dalla nostra nascita
in quanto siamo stati sempre  pienamente consapevoli
della gravità della situazione esistente in un
Paese,qual’é l’Italia,in cui le mafie sono ormai inserite
in maniera predominante e decisiva nei gangli vitali
dell’economia,della politica,delle istituzioni e della
stessa vita sociale.
Non ci piace e non vogliamo andare  in giro per
parlare del sesso degli angeli,di temi triti e ritriti e che
fanno parte di convincimenti  maturati ed acquisiti al
patrimonio della  conoscenza di quella parte  dell’Italia
che é più avveduta ed informata.
Noi abbiamo scelto di essere “oltre” ed “altro”.
Abbiamo deciso,cioè, di essere quella specie di
avanguardia,quel gruppo scelto di assalto,quel
manipolo di guastatori,che operano, dove sono

presenti ,per individuare e snidare il nemico e per
neutralizzarlo.
La nostra bandiera porta due sole parole:
INDAGINE E DENUNCIA.
Anche i nostri convegni sono DIVERSI sia nella
scelta dei relatori che dei temi che vengono trattati.
Si tratta per lo più di tematiche legate alla situazione
del territorio,di problematiche da affrontare e risolvere
ed i relatori sono quasi sempre magistrati delle
DDA,esponenti delle forze dell’ordine,giornalisti
d’inchiesta,tutte persone direttamente impegnate in
frontiera,appunto come noi.
Raramente  leggete il nome  di qualche politico
che,comunque,deve far parte di organismi,come la
Commissione Parlamentare Antimafia, che si
occupano di mafia e  che sia ,quindi,esperto nella
materia della lotta alle mafie e che conosca i problemi
del territorio.
Non vogliamo parolai,gente che parla,ti stringe la
mano e se ne va ,gente che viene  solamente per
aggiungere  al medagliere personale un altro punto per
la propria carriera professionale o politica.
Queste persone non ci interessano perchè,oltre ogni
altra considerazione,non offrono alcun contributo alla
lotta contro le mafie.
Qualche tempo fa sono venuti a trovarci due ufficiali
di un corpo centrale di polizia per uno scambio di idee
su talune situazioni.
A loro  abbiamo posto  una domanda:

“Perchè venite da noi e non da altri?”.
Ci  hanno risposto  in maniera lapidaria:
“Perché a noi servono “zappatori” e non cultori di
storia e di sociologia”.
Ecco;ai magistrati che combattono contro le mafie
servono fatti,riferimenti precisi,nomi e cognomi,non
trattati di sociologia o di storia.
Ed i nomi e cognomi  vengono fuori dalle
INDAGINI,dalle ricerche che si fanno consultando gli
elenchi delle delibere e delle determine che fanno i
comuni,dalle “visure” che si fanno nelle Camere di
Commercio sulle imprese ,dalle notizie che si
raccolgono dalle persone informate.
Il tutto,poi,va inserito in un sistema che deve essere il
tuo strumento base,quello che ti consente anche di
costruire gli intrecci,le interrelazioni che ti portano da
un capo all’altro,da una persona all’altra.
Se non fai questo e se non aiuti Magistratura e forze
dell’ordine non fai antimafia,ma solo bla bla e con il
bla bla non porti alcun contributo alla lotta alle mafie.
Il CONVEGNO  deve rappresentare un momento di
sintesi del lavoro che hai fatto o intendi fare;deve
essere un’occasione di confronto fra “zappatori”,fra
coloro,cioé,che stanno al fronte e può,infine,essere
anche un momento di forte DENUNCIA di situazioni
che non vanno,di indagini che non vengono fatte o
sono fatte male,di criticità nei presidi  giudiziari o di
polizia locali,di episodi  di corruzione e di collusione
con le mafie.

Insomma il CONVEGNO deve essere legato
all’azione che si é fatta o si intende fare su quel
territorio,altrimenti é inutile,improduttivo.
BLA BLA.
Ed a noi dell’Associazione Caponnetto ed agli
“zappatori” il bla bla non interessa.
Questo,ovviamente,comporta spirito di
sacrificio,libertà intellettuale e disinteresse economico
perché se sei stretto da vincoli politici che ti obbligano
a guardare solo in una direzione e non in tutte o se
intendi l'”antimafia” come uno strumento per fare
quattrini o carriera politica,é meglio che cambi strada
perché questa non é antimafia.
Un Collaboratore di Giustizia tempo fa ci ha detto:
“Nelle carceri i boss parlano molto  dell’Associazione
Caponnetto”.
Il nome dell’Associazione Caponnetto lo trovate anche
in  qualche  importante Ordinanza di custodia
cautelare.
Queste sono le cose che ci gratificano,le più grosse
soddisfazioni di cui crediamo che siamo pochi in Italia
a godere.
Il nostro biglietto da visita.
Quel biglietto da visita che ci procura odi da una
parte,quella dei corrotti e mafiosi,ma anche
stima,rispetto ed affetto da parte degli onesti e da
parte di tutti coloro che EFFETTIVAMENTE e non
solo a chiacchiere combattono il malaffare e le mafie.
Questa é l’Associazione Caponnetto in Italia.

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