L’Amministrazione comunale di Fondi non intende costituirsi parte civile nel processo “Damasco 2” contro la mafia. Una dura condanna di Bruno Fiore del PD

PROCESSO DAMASCO 2: IL SINDACO DE MEO RIGETTA LA RICHIESTA DI COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

Si è concluso con un semplice ma significativo “No grazie” da parte del Sindaco Salvatore De Meo l’incontro voluto dalla minoranza del Consiglio comunale di Fondi che chiedeva all’amministrazione di costituirsi parte civile nel processo Damasco 2.

Il Sindaco De Meo si è rifatto alla mozione votata dalla sua maggioranza nel Consiglio comunale del giugno scorso che impegnava a considerare l’opportunità di costituirsi parte civile “nel caso venissero accertate specifiche responsabilità”.

Inutile dire che tale risposta, seppure ottenuta in un incontro che ha avuto i toni della pacatezza e del confronto civile, non soddisfa il Partito Democratico.

Abbiamo presentato al Sindaco una serie diversa di motivazioni sull’opportunità che l’Amministrazione comunale, insieme all’intero Consiglio comunale, si costituisse parte civile. Prima di tutto le vicende che hanno attraversato il nostro Comune negli ultimi due anni e mezzo, per dimostrare coi fatti che una pagina negativa della nostra storia si stava per chiudere e si doveva e poteva guardare al futuro con un percorso condiviso di unità della lotta alla criminalità organizzata e di difesa dell’immagine della nostra collettività.

Evidentemente assumersi tale carico per la Giunta De Meo significava dimostrarsi troppo autonomi rispetto ad un passato recente. Passato in cui la precedente amministrazione a guida Luigi Parisella, di cui lo stesso Sindaco De Meo era parte importante,  si opponeva con tutte le sue forze alle indagini della Commissione d’accesso, e in cui il Senatore Claudio Fazzone dichiarava pubblicamente di voler denunciare il Prefetto Bruno Frattasi, e in cui il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani parlava di “pezzi deviati dello Stato”, riferendosi in modo esplicito allo stesso Prefetto Frattasi.

Ecco, allora, da dove nasce il rifiuto del Sindaco di Fondi e della sua maggioranza a costituirsi parte civile in questo procedimento e, probabilmente, anche nei prossimi.

Il Partito Democratico giudica negativamente questo rifiuto e ribadisce che il proprio Consigliere comunale si costituirà parte civile nel processo Damasco 2.

Fondi, lì  25 ottobre 2010

Bruno Fiore, Consigliere comunale del Partito Democratico di Fondi

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