L’aggressione subita a Formia dall’avvocato Piccolino collegata ai fatti di Ponza?

C’è un collegamento fra la violenta aggressione all’avvocato Piccolino a Formia e qualche situazione esistente a Ponza?

Si dice che quell’aggressione sarebbe stata determinata da un equivoco.

L’avvocato Piccolino avrebbe pubblicato sul suo blog un servizio che avrebbe riguardato l’assegnazione dei pontili a Ponza, notizia non vera in quanto a pubblicarlo sarebbe stato, invece, un altro blog.

Da tale equivoco sarebbe scaturita la reazione di qualcuno.

Certo è che l’avvocato Piccolino uscì alquanto malconcio da un’aggressione violentissima che potrebbe aver determinato danni psicofisici irreversibili.

Noi avemmo la possibilità di verificare de visu le condizioni pietose in cui fu ridotto l’avvocato Piccolino, in quanto fummo fra i primi ad essere informati dalla vittima che raggiungemmo dopo qualche ora dall’aggressione da lei subita.

Ora organi di stampa riportano la notizia secondo cui da un’informativa risulterebbe che due società interessate ai lavori a Ponza ” apparivano riconducibili ad un vero e proprio gruppo societario piuttosto articolato denominato Fatrium Fin. E. Ma. spa comprensivo di molte società operanti in vari settori, riconducibile in ultima analisi alla famiglia di R. M. , soggetto pluripregiudicato e ricollegabile, secondo le informazioni acquisite dalla polizia giudiziaria alla cosca dei “Muto” di Cosenza”. Ovviamente, sempre il Pubblico Ministero ha chiarito nei suoi atti che “questi elementi imponevano un approfondimento investigativo sul gruppo societario e sugli indagati per verificare la situazione patrimoniale di ciascuno di essi e l’esistenza di eventuali collegamenti tra le società del gruppo e i soggetti operanti al loro interno e la criminalità organizzata”.

Appezziamo le decisioni assunte dal PM.

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