L’aggressione al responsabile dell’Ass.Caponnetto di Ventotene Antonio Flocco

L’AGGRESSIONE AL NOSTRO RESPONSABILE DI VENTOTENE: MERCOLEDI’ 20 AGOSTO RIUNIONE DEL DIRETTIVO PROVINCIALE DELL’ASSOCIAZIONE “CAPONNETTO”

 

 

 

 

 

Da tempo stiamo denunciando che a Ventotene c’è una situazione sul piano della legalità e della sicurezza che ci preoccupa sempre di più. 

 

Ci sono presenze ed attività di soggetti campani che andrebbero monitorate meglio e poste sotto una lente costante di osservazione. 

 

Ciò, purtroppo, non si è fatto finora e, di conseguenza, si è andata nel tempo consolidando una situazione particolarmente difficile. 

 

Al momento non abbiamo elementi per accusare chicchessia di “coprire” fatti e soggetti che meritano attenzione, anche se riteniamo che forze dell’ordine e magistratura debbano osservare MEGLIO quanto avviene nelle attività dell’edilizia e della gestione degli ormeggi. 

 

Noi riteniamo che vigilanza ed attività di repressione, soprattutto da parte del Comando Vigili Urbani, Guardia Costiera e Guardia di Finanza, siano stati finora assolutamente insufficienti. 

 

Per quanto riguarda, ad esempio, il settore degli gestione degli attracchi delle imbarcazioni, qualcuno del Ministero della Navigazione e della Capitaneria di Porto di Gaeta ci deve spiegare come facciano gli stessi soggetti ad esserne gli attori da decenni. 

 

Le concessioni hanno una durata illimitata?

 

Nella nota inviata al Sindaco ed ai cittadini di Ventotene il 29 maggio u. s. dall’ex Assessore ai Trasporti ed alle politiche giovanili, Umberto Matrone, ci sono dei passaggi che andrebbero letti con un’attenzione particolare. 

 

L’ex Assessore, infatti, fa riferimento a una “ricerca spasmodica di finanziamenti per la progettazione e la realizzazione di opere pubbliche, regolarmente affidata a figure professionali appartenenti ad una ricerca ristretta “, ad una “gestione a mio avviso troppo disinvolta delle risorse “, ad un “territorio sempre più eroso “. 

 

Una magistratura e delle forze dell’ordine locali più attente avrebbero dovuto subito promuovere i necessari approfondimenti; cosa che evidentemente non è stata fatta, almeno fino ad oggi. 

 

Dopo l’aggressione subita dal nostro dirigente Antonio Flocco ad opera di soggetti campani, le cose a Ventotene dovranno cambiare radicalmente. 

 

La riunione del Consiglio Direttivo dell’Associazione, convocata d’urgenza, è finalizzata a mettere a punto un documento che sarà rimesso agli Organi investigativi e giudiziari centrali, compresi il Capo dello Stato, il Ministro dell’Interno e la Direzione Nazionale Antimafia, con la richiesta di promuovere un’inchiesta sull’intera situazione esistente sull’Isola e sul funzionamento dei presidi locali preposti dallo Stato alla tutela della legalità.

LA SEGRETERIA

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