La vicenda del “caro estinto” nella Capitale.Siamo stati querelati a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa,ma,non avendo accusato specificatamente tizio o caio e fatti nomi limitandoci a denunciare la situazione di fatto,siamo stati prosciolti in istruttoria.Di conseguenza abbiamo controquerelato l’autore della denuncia e chiesto i danni.All’Associazione Caponnetto nessuno può imputare la mancanza di serietà.Ad essa non interessa tizio o caio ma la situazione generale che vede quanto meno delle anomalie nell’affidamento e nella gestione delle camere mortuarie di alcuni nosocomi e cliniche romani.Essa,poi,ritiene quanto meno strano che a gestire tali camere mortuarie siano solamente 2-3 imprese sulle circa 500 esistenti nella Capitale e nella provincia.L’interesse dell’Associazione Caponnetto é quello di ottenere chiarezza su tutto ciò e la sua denuncia querela tende proprio a perseguire questo obiettivo.Ora tale compito spetta alla Magistratura inquirente. Tutto qua.

Ti potrebbe anche interessare...