La vera lotta alle mafie non si fa con le sparate propagandistiche, con i convegni ecc. ecc.

NEL LAZIO E, IN PROVINCIA DI LATINA (E DI FROSINONE) SI VUOLE FARE SERIAMENTE LA LOTTA ALLE MAFIE O NO?

Non riusciamo a comprendere il motivo per il quale nel Lazio e, in particolare in provincia di Latina, si parla, si straparla, si fanno convegni, corsi, comizi, dibattiti ed altre cose del genere, e non si ha mai il coraggio – o la capacità? – di andare al nodo dei problemi.

Si vuole fare seriamente la lotta alle mafie o si vuole che queste completino l’occupazione del nostro territorio???

Ed allora, se non si vuole fare come noi temiamo, bando ad ogni mistificazione, alle chiacchiere, agli appelli ed altre frescacce del genere.

Se, invece, si vuole cominciare a fare (Perché finora, stando ai risultati, se n’è fatta ben poca), bisogna andare al nodo dei problemi.

Il problema dei problemi è rappresentato dalla qualità delle indagini.

Prima domanda:

PERCHE’ I ROS DEL LAZIO HANNO DELEGATO IL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI LATINA PER UN’INDAGINE DELICATA QUAL’E’ QUELLA DENOMINATA “DAMASCO” DI FONDI?

QUANDO SI TRATTA DI MAFIA, I CARABINIERI HANNO UN CORPO SPECIALIZZATO –I ROS, APPUNTO- CHE SONO ESPERTI IN MATERIA.

Alcuni soloni della Commissione Parlamentare antimafia e di alcuni partiti che vanno nelle piazze a parlare di mafie, non conoscendo nemmeno i contorni del fenomeno, comincino ad interrogarsi su questo comportamento.

Seconda domanda:

PER QUALE MOTIVO NON SI MANDANO A LATINA INVESTIGATORI CAPACI ED ESPERTI DEL LIVELLO DEL COL. GIANCOSTABILE SALATO, NUOVO COMANDANTE PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA DI FROSINONE, AL POSTO DI TUTTI BRAVI UFFICIALI E DIRIGENTI MA CHE NON HANNO ALCUNA ESPERIENZA IN MATERIA DI MAFIE E DI CRIMINALITA’ ORGANIZZATA?

Terza domanda, collegata alla seconda:

PERCHE’ HANNO MANDATO A FROSINONE UN INVESTIGATORE ECCELLENTE COME IL COL. SALATO MANTENENDO AL LORO POSTO IL QUESTORE ED IL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI CHE SUL PIANO DELL’AZIONE DI CONTRASTO DELLE MAFIE NON HANNO DI CERTO DA VANTARE GRANDI RISULTATI?

Il discorso si fa complesso e delicato.

Ed è tutto interno alla politica ed alle istituzioni.

Le Procure e la capacità di fare indagini efficaci.

A Latina il problema Procura, grazie a Dio, è stato in parte risolto. E’ stato avviato un processo di rinnovamento che sta cominciando a dare i primi frutti. E, poi, i magistrati operano sulle carte che vengono ad essi fornite.

Se tali carte non sono complete, il magistrato non può fare niente.

MA E’ POSSIBILE CHE DAI COMANDI GENERALI VENGANO MANDATI A LATINA COMANDANTI SENZA ESPERIENZA SUL CAMPO E PROVENIENTI TUTTI O DAI COMANDI GENERALI O DALL’ACCADEMIA???

Brave persone, per carità, ma che in fatto di lotta alle mafie non hanno alcuna esperienza.

E PERCHE’ TUTTO CIO’???

Non conoscenza della situazione?

O un problema di scelta nei riguardi di un’area considerata una sorta di… ” Sfogatoio”, da tenere “vergine” fino a quando non ci sarà qualche fatto eclatante come l’assassinio di qualche nome eccellente?

Non bastano quelli di Don Boschin, dell’avv. Mosa, dell’avv. Di Maio e di tutti gli altri meno noti?

La vicenda Fondi è stata ed è ridicola e, al contempo, inquietante. Sin dall’inizio. Pietosa e vergognosa la sua conclusione.

E non è di certo con gli appelli ed altri strumenti del genere che si può correre ai ripari, dopo il danno irreversibile prodotto non tanto dal comportamento del Governo (ma che si poteva ottenere da un siffatto Governo?), quanto, soprattutto dall’idiozia politica di chi sin dall’inizio avrebbe dovuto esigere indagini più serrate e qualificate, impegnando ROS, DIA, GICO, SCO ed anche i Servizi, e, alla fine, avrebbe dovuto alzare le barricate (si fa per dire) occupando per protesta e sine die (lo possono, ovviamente, fare solo i parlamentari, non i cittadini comuni) l’aula della Commissione Parlamentare Antimafia, quella di Montecitorio e anche quella del Parlamento Europeo per gridare allo scandalo e far capire a tutto il mondo civile che non hanno poi tanto torto quei giornalisti stranieri che scrivono sui loro giornali che l’Italia è un Paese “bordello”.

Perché non si è fatto questo???

Perché si continua a straparlare di mafie sempre in termini generici, approssimatavi e quando già i buoi sono scappati dalle stalle (dove erano prima tutti questi signori???) non avendo il coraggio di affrontare i nodi della questione?

Ed allora non pigliamoci in giro, non facciamoci male, con lamentazioni, masturbazioni mentali ed appelli che non servono a niente.

Cominciamo ad affrontare il toro per le corna risolvendo alla base i veri problemi.

Qui non si fanno indagini patrimoniali. Perché???

Qui mancano investigatori esperti in materia di mafie.

Perché???

Quante informative sono arrivate ed arrivano al riguardo sulle scrivanie dei magistrati in materia di 416bis???

E se ne sono arrivate poche, pochissime, PERCHE’???

Apriamo un dibattito su questi temi, diamoci delle risposte. Ed allora, solo allora, sì, significa cominciare a fare lotta alle mafie.

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