La storiaccia dei rifiuti di Pastena. L’Associazione Caponnetto chiede alla Procura della Repubblica di Frosinone ed ai Carabinieri del Comando Provinciale ciociaro di andare avanti nell’inchiesta.

A proposito della storiaccia dei rifiuti di Pastena

Voglio raccontarvi del continuo e incessante tentativo dell’ex sindaco di allontanare e porre fine alle indagini che faticosamente stanno andando avanti per arrivare una volta per tutte a stabilire se alcune sostanze tossiche siano o meno presenti sul terreno utilizzato dalla TAV durante la costruzione della linea ferroviaria Roma –Napoli.

Pure i muti tornerebbero a parlare per invitarci a farla finita e ad andare una volta per tutte a vedere cosa c’è sotto quelle tonnellate di terreno che oltre un decennio fa furono riversate lungo il versante della strada provinciale per Castro. Anche i sassi sono stufi di ascoltare quest’argomento ma non l’ex sindaco, proprietario del terreno che di fare verifiche non ne vuol sapere e di continuare a scavare proprio non gli va giù.

Certo non siamo noi ad infangare il paese o a far scappare i turisti come in malafede raccontano in giro perché stiamo al nostro posto in attesa che si trovino mezzi, uomini e risorse capaci di fare le ricerche analitiche nel sottosuolo. Nel frattempo l’ex sindaco di Pastena mi scrive:

… La invito, pertanto e nuovamente, a revocare e/o sospendere l’ordinanza n.4 del 16-03-12 perché immotivata e la invito, in ogni caso, ad esplicitare in tempi rapidissimi che cosa significa che sono in programma ulteriori verifiche a cura degli organismi istituzionali competenti”. Avviso che in difetto procederò nei suoi confronti in ogni sede, ivi inclusa quella penale e quella erariale per i danni temuti che la sua sconsiderata condotta sta provocando alla mia persona, a miei beni ed alla città di Pastena tutta.

Avviso, inoltre che quando scrive di “ ulteriori verifiche” deve anche dar conto delle modalità, della copertura finanziaria di tali citate ulteriori verifiche. In ultimo, quello che sta nella sua mente, al sottoscritto poco interessa, e la invito anche ai sensi della L.241/90 ad avere copia degli atti tutti che riguardano gli elementi presupposti della ordinanza n.4 del 16-03-12 nonché del “ programma “ di cui lei parla nella nota del 29-05-12.

A queste e altre indecenze così ho risposto:

… Alcune precisazioni vanno tuttavia fatte riguardo a talune espressioni che lei ha usato impropriamente e che evidenziano i tanti pregiudizi, una grigia ignoranza e un’irresponsabile presunzione che hanno caratterizzato sinora la trattazione di questo argomento.

Stiamo parlando di fatti risalenti a oltre un decennio fa e che tuttavia hanno trovato negli ultimi anni nuovi elementi testimoniali e inattesi riscontri scientifici che necessitano di doverosi approfondimenti.

Proprio la sordità e la noncuranza dell’amministrazione da lei guidata mi ha spinto ad usare i media per promuovere un’azione di tutela ambientale e di salvaguardia della salute pubblica che strumentalmente e maldestramente lei giudica “una battaglia del tutto personale nei miei confronti”.

Ci sono ragionevoli presupposti che là sotto ci siano rifiuti tossici interrati, quello che abbiamo sempre chiesto è di andare a vedere se ciò è vero, quello che abbiamo sempre voluto è la sicurezza per la nostra gente e per il futuro dei nostri figli. Lei ha sempre desistito da questo doppio compito che doveva essere un obbligo per il sindaco del paese e una garanzia per il proprietario del terreno.

Ha iniziato minacciando querele e ancora adesso nella sua ultima missiva replica “ procederò in ogni sede, ivi inclusa quella penale e quella erariale per i danni temuti che la sua sconsiderata condotta sta provocando alla mia persona, ai miei beni e alla città di Pastena tutta”

Un comportamento scandaloso e irriverente nei riguardi di quella città che lei vorrebbe difendere mentre al contrario aveva un dovere istituzionale da portare avanti per attuare le direttive della delibera n.12 del consiglio comunale del 20 ottobre 2010.

Cosa ha fatto e quali impegni ha preso affinché “… sia accertata la presenza o meno di rifiuti tossici interrati sul territorio comunale” come deliberato, in sua assenza, dall’organismo supremo e sovrano del comune di Pastena?

Non ha fatto nulla e continua ancora oggi a riprodurre antiquati e inconcludenti ragionamenti che servono a mascherare la paura e la negligenza con la quale negli anni è stato affrontato questo delicato tema dell’inquinamento ambientale.

Ora sto facendo soltanto il mio dovere, applico la legge e questa stabilisce che il terreno di sua comproprietà è inquinato e potenzialmente contaminato secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 152/2006. Sarebbe auspicabile che Lei, anziché disprezzare le istituzioni con frasi del tipo “ quello che sta nella Sua mente al sottoscritto poco interessa “facesse quello che non ha avuto mai il coraggio di fare quando è stato sindaco e anziché ostacolare con tutti i pretesti possibili le indagini e le verifiche sul terreno si mettesse a disposizione delle autorità e facilitasse l’acquisizione della verità rinviando a dopo tutte le possibili e preannunciate rivendicazioni di carattere personale…

Dobbiamo stare attenti perché stiamo aprendo una nuova fase storica per il nostro paese ma la presenza sul territorio di forze politiche ed imprenditoriali, alcune legate a poteri ancora forti ed operanti nelle istituzioni, rischiano di far naufragare questi progetti democratici in grado di promuovere innovazione culturale e progresso economico. Dobbiamo stare attenti perché in mezzo ai lindi, pinti e finti tonti ci sono persone che vogliono colpire per far male!

28 giugno 2012

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