La storiaccia dei fusti tossici interrati dalla camorra a Pastena, in provincia di Frosinone ed a Borgo Montello alle porte di Latina.

Il mistero dei fusti interrati dalla camorra a Pastena, in provincia di Frosinone ed a Borgo Montello a Latina.

Un mistero che tanto non è e che riguarda, in particolare, le reticenze, le titubanze, le resistenze a rimuoverli ed a bonificare le aree inquinate.

Ed ad individuare ed a punire i colpevoli.

In un Paese effettivamente civile e democratico ci sarebbero state, a quest’ora, le sollevazioni popolari contro l’atteggiamento dilatorio della Regione Lazio e di quant’altri ad intervenire.

Un atteggiamento disgustoso che non tiene affatto conto della salute pubblica e che la dice lunga sul senso di responsabilità di queste classi governanti.

Sono trascorsi decenni dalla data in cui è stata accertata la presenza di quei fusti nel sottosuolo, le falde acquifere sono probabilmente ed irreversibilmente inquinate, quasi sicuramente è stata compromessa in maniera seria la salute fisica dei cittadini che abitano nelle vicinanze di quelle discariche mortali ed ancora c’è chi dovrebbe intervenire e non interviene.

Irresponsabili, criminali.

E poi si parla di lotta alla criminalità!

Ma chi volete più prendere in giro???!

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