La soluzione del problema non va ricercata nei “numeri”, ma, invece, nella “qualità” degli investigatori”. Un commento al… commento di Fabrizio Cirill

MA CHE DICE FABRIZIO CIRILLI???! NON E’ CON I NUMERI, MA CON LA QUALITA’ DEGLI INVESTIGATORI, CHE SI PUO’ RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA LOTTA ALLE MAFIE IN PROVINCIA DI LATINA

LA NOTA CON LA QUALE FABRIZIO CIRILLI- CHE PURE E’ STATO PRIMA PRESIDENTE E, POI, V. PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SICUREZZA DELLA REGIONE LAZIO –MANIFESTA SOLIDARIETA’ AL QUESTORE ED AGLI ALTRI POLIZIOTTI DI LATINA E FORMIA MINACCIATI DALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, CONTIENE DEGLI ELEMENTI INQUIETANTI.

ESSA, IN SOSTANZA, RIDUCE LA LOTTA ALLE MAFIE AD UNA QUESTIONE DI… NUMERI.

LA POLIZIA DI STATO, EGLI DICE, IN PROVINCIA DI LATINA STA SOTTO ORGANICO.

AUMENTIAMO IL NUMERO DEI POLIZIOTTI E RISOLVIAMO IL PROBLEMA.

UNA LETTURA SIFFATTA DEL FENOMENO MAFIOSO -CHE, PURTROPPO, E’ CONDIVISA DAI PIU’ – E’ ESTREMAMENTE LETALE.

VECCHIA, TRITA E RITRITA E CHE NON TIENE CONTO DELL’EVOLUZIONE DELLE DINAMICHE SOCIALI ED ECONOMICHE, OLTRE CHE DELLE MUTAZIONI DELLE MAFIE.

FABRIZIO CIRILLI MOSTRA DI CREDERE ANCORA A QUELLA SUBCULTURA DEL “PADRINO “ CHE L’ATTUALE ESTABLISHMENT, ATTRAVERSO IL SOLITO CODAZZO DI GIORNALISTI DI REGIME, TENTA DI AMMANNIRCI DA MANE A SERA UTILIZZANDO I SUOI POTENTI MEZZI DI COMUNICAZIONE.

UNA SUBCULTURA CHE VEDE NEL MAFIOSO L’UOMO ROZZO, VIOLENTO, QUELLO CON LA… COPPOLA, TANTO PER INTENDERCI.

OGGI LE MAFIE SONO UN’“ALTRA COSA”.

OGGI I MAFIOSI SONO I POTENTI, GENTE CON TANTO DI LAUREA CONSEGUITA MAGARI IN UNIVERSITA’ PRESTIGIOSE; GENTE CHE HA FATTO CARRIERA NELLA POLITICA, NELLE PROFESSIONI, NELLE ISTITUZIONI.

PERSONE, INSOMMA, IL CUI OPERATO EVENTUALMENTE ILLECITO NON VA SCOPERTO E COMBATTUTO CON I TRADIZIONALI MEZZI CHE LE FORZE DI POLIZIA USANO CON I DELINQUENTI COMUNI.

OCCORRE, INVECE, UN LAVORO DI “ INTELLIGENCE” CHE SAPPIA ENTRARE E “ LEGGERE” NEI LIBRI DELLE SOCIETA, DELLE BANCHE, DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE, PER NON DIRE DEI VERBALI CONSILIARI, PARLAMENTARI E GOVERNATIVI.

UN LAVORO DI “ INTELLIGENCE” CHE SAPPIA “LEGGERE” E RICOSTRUIRE IL “TRACCIATO” DEI CAPITALI, IL LORO CAMMINO, DALL’ORIGINE.

UN LAVORO DELICATO, INSOMMA, CHE NON TUTTI SONO ADDESTRATI ED HANNO LE CAPACITA’ DI FARE.

QUANDO NOI SOSTENIAMO CHE LA LOTTA ALLE MAFIE E’ UNA COSA SERIA CHE NON PUO’ ESSERE DELEGATA A DEGLI SPROVVEDUTI E A DEGLI INCAPACI, COME CAPITA SPESSISSIMO, NON LO FACCIAMO PERCHE’ VOGLIAMO OFFENDERE QUALCUNO, MA, PIUTTOSTO, PERCHE’ VOGLIAMO CHE IL PROBLEMA VENGA AFFRONTATO CON LA PIENA CONSAPEVOLEZZA DELLE SUE DIFFICOLTA’.

A LATINA E PROVINCIA, MA, PIU’ IN GENERALE, IN TUTTO IL BASSO LAZIO ED ANCHE OLTRE, NON SI E’ FATTO MAI LAVORO DI “INTELLIGENCE”.

O, MEGLIO, QUANDO LO SI E’ FATTO, GLI ARTEFICI SONO VENUTI SEMPRE DA FUORI.

LO HANNO FATTO LA DIA, IL GICO, LO SCO, IL ROS, LE SEZIONI CO DEI SERVIZI.

LO HA COMINCIATO A FARE LOCALMENTE IL QUESTORE DI LATINA D’ANGELO, FACENDO VENIRE DA FUORI PRESSO LA QUESTURA DI LATINA UN PAIO DI PERSONE SPECIALIZZATE.

I RISULTATI SI SONO COMINCIATI A VEDERE.

PERCIO’ OGGI LE MAFIE CE l’HANNO CON IL QUESTORE ED I SUOI UOMINI.

IL DRAMMA STA NEL FATTO CHE DI D’ANGELO CE N’E’ SOLAMENTE UNO IN PROVINCIA DI LATINA (A FROSINONE C’E’ IL COLONNELLO SALATO DELLA GDF) E CHE… IN POLITICA, COME NELLE ISTITUZIONI, E’ LA STESSA COSA!

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