La solidarietà e la vicinanza dell’Associazione Caponnetto ai giudici di Latina autori della sentenza di condanna del Presidente della Provincia Cusani per gli attacchi verogognosi da essi subiti.

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Associazione per la lotta contro le illegalità e le mafie

“Antonino Caponnetto”

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tel 3470515527

COMUNICATO STAMPA

Se fossimo in un Paese effettivamente democratico e con le Istituzioni funzionanti,un soggetto- qual’è l’attuale Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Latina- sarebbe già a giudizio, accusato del reato di vilipendio della Magistratura.

Ma quello che sconcerta ancor di più è il silenzio assordante dei vertici dei partiti democratici,a cominciare da quelli che più degli altri parlano di legalità e di lotta alle mafie ( a parole!),dopo l’ennesimo attacco vergognoso che quel soggetto ha mosso ad organi dello Stato di diritto.

Un attacco destabilizzante e che lede l’immagine e la credibilità delle Istituzioni tutte.

Risuonano ancora nelle orecchie dei cittadini perbene pontini i giudizi espressi dal predetto nei confronti dei componenti della Commissione di accesso agli atti del Comune di Fondi- definiti “ pezzi deviati dello Stato “- e sulla relazione da essi redatta definita “una patacca”.,giudizi gravissimi ma che sono anche essi rimasti senza uno straccio di reazione nelle sedi competenti,nel Parlamento e nelle piazze della provincia di Latina.

Definire “politica” la sentenza di condanna ora emessa nei suoi confronti da un collegio composto da giudici che si sono sempre distinti per la loro onestà intellettuale e per la loro assoluta indipendenza da qualsivoglia condizionamento,politico o di altra natura -giudici ritenuti responsabili di aver applicato la legge in una provincia dove,come felicemente si espresse l’ex Presidente del TAR Dr.Bianchi,la legalità è un optional – significa offendere non solo l’Istituzione ma lo Stato di diritto tutto intero e la comunità delle persone oneste e rispettose delle leggi.

Nell’esprimere i sentimenti della più viva solidarietà e vicinanza dell’ Associazione Caponnetto ai giudici autori della sentenza in parola ed all’Associazione Nazionale Magistrati che rappresenta l’intera categoria,invitiamo i vertici delle forze politiche democratiche pontine a rendersi promotrici di una mozione di censura ufficiale nei confronti di questo signore, e ad assumere ,peraltro,tutte quelle iniziative a tutela della dignità e della credibilità dello Stato di diritto e della democrazia.

IL SEGRETARIO


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