La situazione dell’ordine pubblico a Monte San Biagio peggiora. Gli attacchi del Sindaco a noi accusati di… fare allarmismo!!!

FORSE A QUEST’ORA CI SAREBBE UNA SITUAZIONE MIGLIORE

Monte San Biagio, una ridente cittadina collinare ad una decina di chilometri da Fondi e di Terracina, in provincia di Latina.

Dotata di stazione ferroviaria e sita sulla via Appia, essa dispone di un vasto territorio coltivato per lo più ad agrumeti e pescheti eccellenti. Ottime anche le coltivazioni ortofrutticole.

Essa è amministrata da una maggioranza che fa capo ad un sindaco di Forza Italia, come le vicine Fondi e Terracina.

La situazione dell’ordine pubblico è stata tranquilla fino ad alcuni anni fa.

Poi, all’improvviso, essa è stata invasa da un fiume di droga e sono cominciati i guai.

Era prevedibile, considerata la sua vicinanza a due centri-Fondi e Terracina appunto – dove le mafie la fanno da padrone.

Un attento osservatore non avrebbe avuto alcuna difficoltà ad individuare la fonte quanto meno del rifornimento, se non dello smercio al minuto.

Su un territorio dominato dai clan, come quello del sud pontino, si sa quello, fra questi, che ha il predominio su un’area ed il controllo di ogni attività.

Una serie di attentati incendiari ai danni anche di rappresentanti delle forze dell’ordine, oltre ad alcuni spari contro un esercizio commerciale, hanno all’improvviso scosso la quiete della cittadina.

Una sfida allo Stato che avrebbe meritato una risposta adeguata da parte delle istituzioni locali.

Noi ne parlammo anche con il Colonnello Rotondi, all’epoca comandante provinciale dei Carabinieri, che ci assicurò una maggiore attenzione.

Attenzione che in effetti c’è stata da parte delle forze dell’ordine, soprattutto provinciali: carabinieri e polizia di stato in testa.

Quello che è gravissimo, invece, è il disinteresse al fenomeno da parte della classe politica ed amministrativa.

E tale disinteresse finisce sempre per incidere anche sul piano della continuità dell’azione repressiva, in quanto, a riflettori spenti e senza input, le stesse forze dell’ordine, peraltro senza mezzi, uomini e risorse, non sono in grado di presidiare eternamente un territorio.

Infatti, dopo un massiccio intervento durato alcuni giorni, la situazione è ritornata come prima, se non peggio.

Oggi addirittura è stata soppressa anche la stazione locale dei Carabinieri.

Un paio di anni fa Arcangelo Di Cola, Presidente dell’Universitas Monticelli, indisse un’assemblea cittadina proprio per trattare il tema dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini oltreché della presenza mafiosa sull’intero territorio della Piana di Fondi (proprio a Monte San Biagio la Mobile di Napoli aveva arrestato qualche tempo prima un latitante camorrista che aveva preso stabile dimora proprio a Monte San Biagio) e ci chiamò.

Fu un assemblea alla quale parteciparono un paio di centinaia di cittadini, vivace, partecipata.

Tutti gli intervenuti nel dibattito esternarono le loro paure.

Anche noi dicemmo la nostra ed assicurammo un nostro intervento, che puntualmente c’è stato a vari livelli.

Quello che ci stupì fu il virulento attacco lanciato, inaspettatamente, nei nostri confronti dal Sindaco locale, il quale ci accusò, fra l’altro, di… ”fare allarmismo” (si è visto, poi, come è andata a finire sull’intero territorio, a cominciare da Fondi per finire a Terracina, dove siamo appena all’inizio! ).

La risposta a quel Sindaco arriva dai fatti, ultimo dei quali l’incendio di pochi giorni fa dell’agenzia delle pompe funebri.

L’ennesimo.

Noi siamo persone serie che cercano di fare – GRATUITAMENTE E SENZA CHIACCHIERE – il loro lavoro a difesa della legalità e degli interessi della collettività.

Contro le mafie che ormai stanno diventando padrone perfino delle nostre stesse case.

Anche – e soprattutto – quando veniamo dileggiati, insultati, se non minacciati.

Ma una domanda sentiamo di rivolgere al Sindaco Mirabella di Monte San Biagio:

se ci fosse stata un’attenzione al fenomeno della criminalità sul territorio da lui amministrato saremmo arrivati a questa situazione?

Archivi