La Relazione della DIA per quanto riguarda Fondi e Formia. Ma attenti anche a Terracina, Sabaudia, San Felice Circeo e… Latina

CONCORDIAMO CON QUANTO SOSTENUTO DALLA DIA NELLA SUA ULTIMA RELAZIONE SEMESTRALE RELATIVA AL PERIODO GENNAIO-GIUGNO 2009 SULLE PRESENZE MAFIOSE A FONDI E FORMIA, MA NON VANNO TRASCURATE LE SITUAZIONI ESISTENTI A GAETA, TERRACINA, SABAUDIA, SAN FELICE CIRCEO… E LATINA, CITTA’, QUEST’ULTIMA, IN CUI CI SONO STATE MONTAGNE DI CAPITALI SOSPETTI INVESTITI NEGLI ANNI

“Nella provincia di Latina sono ancora le aree di Formia e Fondi a rappresentare i poli di maggior interesse investigativo.

A Formia si registra sempre la presenza della storica famiglia BARDELLINO, dedita ad acquisizioni immobiliari, mentre a Fondi si rileva una solida alleanza (finalizzata al controllo del mercato ortofrutticolo) tra le famiglie camorristiche degli SCHIAVONE, MALLARDO e DEL VECCHIO ed esponenti della criminalità locale.

Nella medesima cittadina, inoltre, si registra la presenza di alcuni esponenti del gruppo BELFORTE, particolarmente attivo nelle dinamiche criminose collegate al ciclo dei rifiuti del casertano”.

E’ quanto ha scritto, fra l’altro, la Direzione Investigativa Antimafia e riportato a pagina 199 della “Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia” pubblicata dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica.

La Relazione si riferisce al periodo Gennaio- Giugno 2009.

Concordiamo con le analisi fatte dalla DIA, anche perché riteniamo, come hanno ampiamente dimostrato le operazioni di polizia “ Formia Connection” e “Damasco”, che ci siano stati quanto meno tentativi di condizionamenti mafiosi su pezzi della politica.

Un versante, questo, che, almeno a Formia, non è stato adeguatamente scandagliato e sul quale, quindi, vanno approfonditi gli accertamenti.

Non riusciamo, in quest’ottica, a capire le ragioni per le quali qualcuno ha inteso disporre l’archiviazione del fascicolo relativo alle certosine indagini fatte dalla Polizia di Stato sul “ voto di scambio”.

La DIA deve riprendere quel fascicolo ed approfondire le indagini, anche alla luce di quanto è avvenuto da quella data ad oggi.

A Formia non c’è solamente la famiglia Bardellino.

Ce ne sarebbero altre ancora, compresi alcuni familiari degli Schiavone.

Come a Fondi, dove si parla con insistenza di grandi operazioni in atto di compravendita di terreni su tutta la fascia, lato mare e lato monti della Flacca, che si estende fino al territorio di Sperlonga e da questo fino a Fondi, lungo la strada provinciale.

Sarebbe il caso che qualcuno chiedesse al Comando della Compagnia locale della Guardia di Finanza se sono state svolte indagini al riguardo per verificare la fondatezza o meno di tali voci.

Non per niente noi nei giorni scorsi abbiamo sostenuto che a Fondi il lavoro è appena iniziato e che molto, moltissimo resta da fare.

La stessa cosa bisognerebbe fare a Formia, dove, soprattutto nei settori del commercio e dell’edilizia, si sospetta una marcata presenza di vari clan.

Al riguardo stiamo completando un lavoro di monitoraggio in grado quanto prima di offrire alcuni spunti investigativi ai corpi centrali.

Non vanno trascurate, però, le situazioni di Terracina, San Felice Circeo, Sabaudia e Latina, territori sui quali sono state investite in vario modo –compravendite, costruzioni ecc. eee. – montagne di capitali sospetti.

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