La Regione Lazio snobba la mafia. La maggioranza esce dall’aula prima della discussione della richiesta dell’opposizione di costituzione di parte civile nel processo sul “caso Fondi”

SENZA PAROLE!

La notizia è giunta non del tutto inaspettata ed ha avuto lo stesso l’effetto di un pugno in piena faccia.

La maggioranza di centrodestra alla Regione Lazio ha disertato l’aula poco prima che si affrontasse l’esame del punto all’ordine del giorno in cui la minoranza di centrosinistra chiedeva alla Regione di costituirsi parte civile nel processo “Damasco 2” che riguarda il “caso Fondi”.

I termini per la costituzione di parte civile scadono, com’è noto, il 20 ottobre p. v. , data in cui inizierà il processo presso il Tribunale di Roma.

“Latina Oggi” titola giustamente “La Regione snobba la mafia – La maggioranza esce dall’aula prima della discussione su “Damasco 2””.

Scandaloso.

Un brutto, inquietante segnale.

A dirla tutta, tale comportamento è coerente con lo spirito del non provvedimento adottato dal Governo Berlusconi, il quale si è rifiutato, com’è noto, di accogliere, primo caso in Italia, la richiesta del Prefetto di Latina e dello stesso Ministro dell’Interno Maroni (che per dignità istituzionale avrebbe dovuto dimettersi) di sciogliere l’Amministrazione comunale di Fondi per condizionamenti mafiosi.

Tutto risponde alla stessa logica.

Per dirla ancora tutta, anche l’opposizione non si è comportata come avrebbe dovuto, perché, di fronte a tale comportamento scandaloso della maggioranza, non si sarebbe dovuta limitare ad emettere qualche flebile comunicato stampa, ma, piuttosto, avrebbe dovuto occupare l’aula del Consiglio Regionale per richiamare l’attenzione dei mass media nazionali.

Ma, tant’é.

Nel Lazio siamo abituati a tutto.

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