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La Regione Lazio affronta il caso dell’Holiday Village di Fondi

L’HOLIDEY VILLAGE DI FONDI E’ IL NUOVO ECOMOSTRO”, TITOLANO I GIORNALI. ORA AD INTERESSARSENE SARA’ LA REGIONE LAZIO

Da campeggio a villaggio turistico.

Se ne stava interessando il Capitano Fedele Conti, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi, prima di suicidarsi. Su tale dolorosa vicenda ora c’è un indagato. Attendiamo fiduciosi quanto al riguardo deciderà alla fine la magistratura..

La vicenda dell’Holiday Village di Fondi ritorna agli onori della cronaca per merito di Legambiente e della Regione Lazio che hanno parlato di due esercizi turistico-alberghieri -Holiday Village, appunto, di Fondi e di Punto Cetarola di Sperlonga -nell’ambito della “settimana della legalità” in corso a Roma.

Del primo in particolare se n’è parlato moltissimo e, ciò, per una serie di motivi, il primo dei quali è la voce secondo cui il suicidio del Capitano Conti sarebbe da mettere in qualche modo in collegamento con le vicende del villaggio. Noi al riguardo siamo estremamente cauti, nella speranza che la magistratura faccia piena, definitiva luce sui fatti che hanno determinato la morte del bravo ufficiale.

Ma sono anche tutte le altre, successive vicende che hanno fatto parlare di questa struttura, di proprietà inizialmente della famiglia Conte di Fondi, poi, dopo tantissimi anni, passata in altre mani.

Chi ha seguito le cronache, infatti, ricorderà l’emissione dell’ordine di sequestro della struttura emesso dal PM della Procura di Latina Miliano, la conferma di tale decisione da parte del GIP Cario, la visita in Procura e dal GIP del senatore fondano di Forza Italia, il confronto – non proprio sereno secondo la stampa – fra il PM nominato ed il suo Procuratore Capo -confronto seguito dal malessere avvertito dal Dr. Miliano che fu costretto a farsi ricoverare in ospedale-, l’intervento del CSM, l’avocazione del “caso” da parte del Procuratore Capo che “ sulla base di nuove consulenze tecniche, scrive il cronista della “Provincia” in un servizio dell’11 marzo u. s, , ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta in quanto il reato ipotizzato-la lottizzazione abusiva-è ormai prescritto…

Solo che il GIP Cario, continua sempre “La Provincia”, non è stato convinto di questa scelta e per la fine del mese ha fissato un’udienza di dissenso per discutere meglio il caso”.

Ora la Regione Lazio finalmente, su stimolo di Legambiente e della campagna di informazione dei fatti cui abbiamo fatto cenno, entra nella vicenda con l’evidente volontà di verificare se abusi sono stati fatti e, in tal caso, di perseguirli.