La proposta della consigliera Maria Rita Manzo a Formia

LA PROPOSTA DELLA CONSIGLIERA MARIA RITA MANZO SULL’ISTITUZIONE A FORMIA DI UNA CONSULTA SULLA LEGALITA’ E’ SENZ’ALTRO UN’INIZIATIVA LODEVOLE MA, PURTROPPO, TARDIVA ED INEFFICACE DATA LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE

L’abbiamo apprezzata e non la stigmatizziamo di certo.

Ce ne stessero in giro altri consiglieri che abbiano e mostrino la sensibilità di Maria Rita Manzo!

Il problema è che la proposta da lei fatta circa l’istituzione di una consulta o di un osservatorio sulla legalità risulta tardiva e, quindi, inefficace, rispetto alla situazione che si è ormai consolidata a Formia.

Bisognava intervenire almeno dieci anni fa e non si è fatto, purtroppo.

Prima, molto prima, che scoppiasse la “Formia Connection”.

Il paragone con Fondi non è pertinente perché, mentre su quel territorio ci sono tutti – cosa nostra, ’ndrangheta, camorra -, su quello di Formia c’è solo quest’ultima.

Con una caratteristica: ci sono componenti e famiglie di clan vincenti e perdenti.

Ora c’è solo da agire cominciando, per primo, a spingere perché gli organi giudiziari ed investigativi riprendano nelle loro mani le bobine relative alle intercettazioni fatte dalla Polizia di Stato nella parte della “Formia Connection” che riguarda i rapporti fra pezzi di politica e criminalità e facciano quello che avrebbero dovuto fare all’epoca e non hanno fatto perché qualcuno ha deciso, non si sa perché, di archiviare.

Perché il problema è tutto qua: nei rapporti fra criminalità e pezzi della politica.

E, poi, se veramente si vuole cominciare a fare qualcosa di concreto e di serio nella lotta alle mafie, si inizi ad aiutare forze dell’ordine e magistratura competenti nella individuazione di soggetti d operazioni sospetti.

Tutto il resto – consulte, osservatori, tavoli e quant’altro – non serve.

Anzi; con essi si correrebbe anche il rischio, come è successo qualche parte del Paese, di creare spazi, oltreché ai parolai, anche ad infiltrati delle mafie.

Non è più tempo di chiacchiere.

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