La Procura di Frosinone in uno stato di emergenza

Carenza di personale: la Procura di Frosinone vara il piano di ”ridimensionamento” dei servizi per fronteggiare quella che il Procuratore non ha esitato a definire «un’emergenza». In sostanza, è stato deciso di ridurre l’orario di apertura al pubblico degli uffici. D’altronde, la stessa Margherita Gerunda, da anni ai vertici della Procura, qualche giorno fa aveva già ipotizzato questa misura, probabilmente sperando che il suo allarme sortisse qualche effetto: «Macché, tutto è rimasto come prima. Ora, dunque, non possiamo fare altro che incidere sui servizi affinché il personale possa concentrarsi sulle pratiche avviate che bisogna pur seguire e portare avanti», ha sottolineato il procuratore. Nella stessa situazione, però, a quanto pare versa anche il Tribunale del capoluogo, il cui presidente, Tommaso Sciascia, ha annunciato che «presto potrebbero essere prese le stesse contromisure».
Il nuovo piano messo a punto dalla Procura, dunque, scatterà lunedì prossimo, il 4 maggio. Il provvedimento riguarderà in particolare il Casellario giudiziario, «che sarà aperto solo due giorni a settimana, martedì e giovedì, di mattina e pomeriggio», spiega la Gerunda. Nel resto della settimana sarà chiuso. E’ questo l’effetto maggiore del piano di riorganizzazione approntato, che arriva in un momento particolare, cioè a pochi giorni dalla scadenza del termine (fissato per il 9 maggio) utile per la presentazione delle liste elettorali. Al Casellario, infatti, va inoltrata la richiesta per il rilascio del certificato penale e dei carichi pendenti, oltre a quello civile e di carattere generale. «Ma per il momento non possiamo fare altrimenti, anche se mi rendo conto dell’importanza di questo ufficio in periodi che precedono le elezioni», continua il procuratore, che aggiunge: «Rispetto ad oggi, da lunedì cambieranno anche gli orari degli altri uffici aperti al pubblico: alcuni funzioneranno di mattina nei giorni pari della settimana, altri di pomeriggio nei giorni dispari». Ma qual è la situazione dell’organico di personale? «Tra assenze per motivi personali e di malattia, congedi e chi distaccato altrove, attualmente c’è una enorme carenza, pari al 30% delle unità lavorative previste, cioè 37 – commenta la dottoressa Gerunda -. Ci sono gravi problemi per l’eccessivo carico di lavoro e questo potrebbe comportare davvero imbarazzanti conseguenze: mi riferisco al rispetto dei termini per pratiche di rinvii a giudizio e per altri tipi di procedimenti già in corso. Vista la situazione, potremmo anche decidere di affidare le notifiche dei rinvii a giudizio al Giudice di Pace. In verità, devo dire che c’è personale che ha spirito di abnegazione, c’è chi di fatto fa gli straordinari. E poi a Settembre arriverà un nuovo sostituto procuratore, al quale non potremo affiancare un assistente». Ma per il Procuratore c’è dell’altro: «C’è carenza di materiale, come toner e carta: ultimamente, viste le poche risorse a disposizione, solo 5.000 euro per il 2009, lo stiamo acquistando a credito».
In difficoltà si trova anche il Tribunale. «Stiamo lavorando con grosse difficoltà per la forte carenza di personale amministrativo, che oscilla tra il 23 e il 25%. Nonostante siano 88 le unità previste, in servizio ce ne saranno presto solo 66. Siamo arrivati al punto che un giudice civile ha in carico ben 1.200 procedimenti. Un po’ troppi. Se tale situazione dovesse perdurare, potremmo decidere anche noi di ridurre gli orari degli uffici, quindi incidere sui servizi al pubblico». Sciascia ha anche parlato dell’ipotesi mobilità da altre strutture pubbliche.
Stefano De Angelis

(Tratto da Il Messaggero)

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