LA POLITICA A DISPOSIZIONE DELLA MAFIA

LA POLITICA A DISPOSIZIONE DELLA MAFIA

19 Giugno 2019

C’è anche il nome del deputato regionale Carmelo Pullara nel provvedimento di fermo di sette persone indagate per mafia dai carabinieri, tra cui il boss 64enne di Licata Angelo Occhipinti. Il capomafia intercettato definisce il parlamentare “a disposizione” del clan. Pullara, 48 anni, eletto alle ultime regionali, è iscritto al Gruppo Popolari e Autonomisti. Fa parte della commissione regionale Antimafia.

Davanti a questo ragazzo ci togliamo tutti il cappello”. Così Occhipinti parlava del figlio di Totò Riina Giuseppe Salvatore, già processato e condannato per associazione mafiosa. Le parole, intercettate da una microspia degli investigatori, sono inserite in una conversazione tra il capomafia e un uomo d’onore a cui sarebbe stato chiesto in carcere proprio dal rampollo del padrino corleonese di “stuccare” (eliminare ndr) un licatese.

Tra i fermati nell’operazione che ha disarticolato le famiglie mafiose di Licata e Campobello di Licata figura anche il consigliere comunale licatese Giuseppe Scozzari, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Eletto a giugno del 2018, secondo le indagini, si sarebbe, come anche altri politici, rivolto al capomafia per avere favori.

Armi, denaro e un jammer, un’apparecchiatura usata per neutralizzare le microspie e ‘disturbare’ le intercettazioni telefoniche e ambientali sono stati trovati nel corso di perquisizioni.

Colpo ai clan di Licata e Campobello. Fra i sette fermati, un consigliere comunale, un ex consigliere comunale ed indagato un deputato regionale. La vicenda di oggi fa emergere un quadro inquietante: nel rapporto tra mafia e politica siamo davanti ad un salto di qualità, non più la subalternità alle cosche ma una compartecipazione alle attività criminali”, dichiara il Sottosegretario di Stato Luigi Gaetti.

Quello descritto dagli investigatori è un sistema che ha inquinato la vita economica e democratica a Licata, in Sicilia e oltre. I carabinieri di Agrigento – prosegue Gaetti – hanno fermato sette persone accusate di associazione mafiosa. In carcere sono finiti boss e gregari delle famiglie di Licata e Campobello di Licata. La politica adesso deve avere il coraggio di rimettere la questione morale al centro della propria agenda senza aspettare l’azione della magistratura. Su questo si gioca buona parte del futuro del nostro paese, perché sono questi i comportamenti da combattere se vogliamo preservare la buona politica. Vogliamo trasparenza e rispetto delle istituzioni e della legalità, grazie ancora a tutte le Forze di Polizia”.

Sette arresti per mafia in provincia di Agrigento e, a Firenze, maxi-operazione antidroga contro un gruppo criminale albanese: sequestrati più di 280 chili di stupefacenti. Siamo riconoscenti alle Forze dell’Ordine e gli inquirenti: grazie a loro la giornata comincia con una bella pulizia”. E’ il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

I fermati sono: Raimondo Semprevivo, Vincenzo Bellavia, Angelo Graci, Angelo Occhipinti, Giuseppe Puleri, Giuseppe Scozzari, Giuseppe Salvatore Spiteri. Nell’inchiesta risultano indagati, ma non è stato eseguito alcun provvedimento di fermo perché sono già in carcere, anche Vincenzo e Gabriele Spiteri

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