La nostra solidarietà e la più profonda gratitudine all’Arma dei Carabinieri dopo le minacce di trasferimento del Comandante di Ponza

La parte per noi più inquietante e disgustosa di tutta l’inchiesta sulla corruzione a Ponza è quella che riguarda la richiesta di trasferimento del Comandante della Stazione dei Carabinieri colpevole di aver fatto il suo dovere di servitore dello Stato.

Stando a quanto sarebbe stato accertato e reso noto da alcuni organi di stampa, qualcuno degli inquisiti si sarebbe rivolto ad un’alta autorità di Governo per chiederne il trasferimento.

Non è la prima volta che in provincia di Latina rappresentanti delle forze dell’ordine e magistrati che… ”osano” toccare certi livelli si vedono costretti a subire insulti e minacce di ogni sorta.

Emblematico il caso verificatosi a Fondi, sempre in provincia di Latina, dove i membri della Commissione di accesso, tutti viceprefetti ed ufficiali e funzionari delle forze dell’ordine, si sono sentiti definire “Pezzi deviati dello Stato” e quant’altro per aver illustrato nella loro relazione la situazione riscontrata.

Aveva ragione l’ex Presidente del TAR-il dr. Bianchi-quando definì la provincia di Latina la terra dell’illegalità.

Per decenni c’è stato un clima di impunità che qualcuno vuole perpetuare all’infinito.

La legge sono io, dicono alcuni e quella dello Stato è carta straccia.

Disgustoso, roba da terzo mondo.

Una situazione mostruosa rivelatrice dello stato di profondo degrado morale, culturale e politico in cui è stata trascinata una provincia alle porte della Capitale.

Altro che Sicilia, Calabria, Campania e le zone storiche delle mafie.

Quanto a mafiosità di comportamenti e modi di vedere la provincia di Latina ha raggiunto picchi eccezionali. , forse superiori a quelli delle regioni suddette.

Il problema dei problemi è l’oggettiva contiguità di quella parte della politica e delle società che si definiscono sane e non mafiose, ma che nulla fanno come reazione a questi comportamenti vergognosi e lesivi del prestigio stesso e dell’autorità delle Istituzioni e dello Stato.

Di fronte alle minacce di trasferimento di un Comandante di Stazione dei Carabinieri reo di aver fatto il proprio dovere a quest’ora dovrebbe essere già scattata una rete di solidarietà a tutti i livelli.

Noi ringraziamo con tutto il cuore quel Comandante, tutti i suoi uomini, come ringraziamo il Capitano Saccone e gli altri militari della Compagnia di Formia alle cui dipendenze opera la Stazione di Ponza.

Ancora una volta l’Arma ha dimostrato di saper difendere, non subendo contaminazioni di natura politica, la legalità e la Giustizia.

I nostri rallegramenti e la gratitudine più profonda e la vicinanza dell’Associazione Caponnetto.

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