La nostra solidarietà all’Avv.Mario Piccolino di Formia in sciopero della fame da oltre 20 giorni

DURANTE LA FESTA DEMOCRATICA A FORMIA NON SAREBBE STATO CONCESSO ALL’AVV. PICCOLINO, IN SCIOPERO DELLA FAME IN DIFESA DELLA LEGALITA’ DA OLTRE 20 GIORNI, DI INTERVENIRE

L’avv. Mario Piccolino ci ha manifestato oggi le sue rimostranze per non essergli stato consentito, durante la “festa democratica” del PD svoltasi in questi giorni a Formia, di intervenire.

L’avv. Piccolino è, com’è noto, da oltre 20 giorni in sciopero della fame per protesta contro lo stato di illegalità esistente sul territorio.

L’episodio, se vero, sarebbe di una gravità estrema, soprattutto se si considera che ad essersene stato l’autore sarebbe un partito di opposizione come il PD che dice di lottare contro le illegalità e le mafie.

Abbiamo specificato all’avv. Piccolino che noi con quella festa, come con tutte le altre organizzate in provincia di Latina da quel Partito, non abbiamo nulla a che vedere.

Il PD pontino, infatti, mostra da sempre una palese ostilità nei confronti dell’Associazione Caponnetto.

Una dimostrazione, questa, della nostra scomodità derivante, probabilmente, dal fatto che noi siamo abituati a parlare, quando veniamo chiamati, di mafie non in termini generici, ma, al contrario, conoscendo bene i fatti, facendo riferimenti specifici e, quando non ce lo impediscono ragioni di riservatezza, nomi e cognomi.

E, questo, ovviamente, dà fastidio.

Abbiamo più volte trattato il tema del “modo di fare antimafia”.

C’è l’antimafia che racconta la mafia, parla di mafie in termini storici e sociologici, e c’è l’antimafia che indaga, denuncia e collabora con forze dell’ordine e magistratura aiutandole a scovare i mafiosi e possibilmente a farli arrestare.

Noi dell’Associazione Caponnetto apparteniamo a questa seconda categoria.

Comunque, riconfermiamo all’Avv. Piccolino, già aggredito e ferito nei mesi scorsi per le sue battaglie, la nostra più fraterna solidarietà.

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