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La nostra gratitudine ai Questori ed ai Capi delle Squadre Mobili di Latina, Roma e Frosinone.

La sventura dei Questori di Latina, da D’Angelo ad Intini, è quella di vedersi costretti, purtroppo, ad affrontare da soli la lotta alle mafie.

Ottimi Questori quelli del Lazio.

In particolare quelli di Latina, di Frosinone e di Roma, l’ultimo dei quali potrà avvalersi fra pochi giorni di un capo della Squadra Mobile del livello di Cortese.

Anche quello di Latina, Tatarelli, è un eccellente investigatore

Per il resto c’è quasi il vuoto.

Non possiamo lamentarci della situazione esistente a Frosinone, dove, oltre al Questore, ci sono due ottimi Comandanti provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, Piccinini e Menga.

Per quanto riguarda Latina siamo, invece, veramente nei guai.

L’altro giorno, durante la Festa della Polizia di Stato, il Questore Intini ha fatto il punto della situazione.

Questo Questore ed il suo predecessore hanno imbroccato la strada giusta:

le mafie vanno combattute, se si vuole vincere la guerra, sul versante economico (e su quello politico! ).

Arrestare i manovali, quelli dell’ala militare, non serve a niente, perché, arrestatine mille, ne rispuntano subito duemila.

Di delinquenti comuni nel nostro Paese ce ne sono ad iosa ed è facile per le organizzazioni criminali assoldarli.

Purtroppo, sempre in provincia di Latina, oltre alla Squadra Mobile della Questura, non si vedono segnali di comprensione del fenomeno mafioso.

Si procede ancora con un’ottica da ordine pubblico, come se le mafie fossero quelle di 50 anni fa.

Il problema è che la Squadra Mobile di Latina, sulla quale grava il lavoro di tutta la provincia, dispone di personale insufficiente e nessuno si preoccupa, a livello politico, di fare i passi necessari e nella direzione giusta per farlo almeno raddoppiare.

Quando noi denunciamo che si fa un’antimafia solamente parolaia e non si affrontano mai i veri problemi, che sono anche quelli dell’inadeguatezza dell’apparato investigativo!

Chiacchiere su chiacchiere ed ancora chiacchiere.

L’Associazione Caponnetto, nel confermare, ora più che in passato, la sua vicinanza e la sua gratitudine particolarmente ai Questori di Latina, di Frosinone e di Roma, invita il Ministro dell’Interno Cancellieri ed il Capo della Polizia Manganelli a prendere in esame seriamente la particolare situazione in cui si trova il Lazio, una regione sempre più occupata da mafie militari, politiche ed economiche, e ad adottare i provvedimenti conseguenti, il potenziamento, in primis, degli organici delle Squadre Mobili.