La nostra diversità rispetto a tanti altri: l’autonomia assoluta dai partiti e dalle istituzioni e da ogni altro petentato

La nostra diversità.

E scomodità.

L’irredimibilità di questa classe dirigente corrosa dal tarlo della corruzione e della mafiosità è ormai un dato incontrovertibile.

E’ quasi l’intera classe dirigente del Paese che ha perso dignità e credibilità.

Chi per essersi reso responsabile di atti immondi, chi per averli tollerati avallandoli o girando lo sguardo in un’altra direzione (quante responsabilità hanno anche le Gerarchie ecclesiastiche che non hanno reagito ad episodi e comportamenti che hanno provocato scandalo in tutto il mondo!!!), quasi tutti sono colpevoli della deriva che ha fatto precipitare il Paese nel più profondo baratro morale, culturale, politico ed economico che la storia ricordi.

Il “sistema” ha corroso in maniera irrimediabile le basi stesse della convivenza civile e democratica dell’Italia al punto che appaiono illusorie le speranze di coloro che sognano di modificarlo “dal di dentro”.

Quando un sistema è fradicio è irredimibile.

E’ tardi e non è più possibile.

L’unica speranza sta in un sussulto di dignità e di orgoglio di quella parte sana –che è MINORITARIA – DELLA SOCIETà CIVILE, UN SUSSULTO FINALIZZATO A DEMOLIRE, IN MANIERA OVVIAMENTE PACIFICA E DEMOCRATICA E NON VIOLENTA, quel castello di malaffare, di corruzione, di mafie che fa sì che l’Italia venga considerata nel mondo intero uno dei Paesi più corrotti e malavitosi.

Una rivoluzione pacifica, ”dal basso” che faccia piazza pulita di questo lordume che ammorba il Paese.

Non vediamo altre vie, al momento.

Ha ragione il Procuratore Roberto Scarpinato nel sostenere che corruzione e mafie sono costitutive del potere.

Se chiudiamo gli occhi di fronte a questa tragica realtà in cui ci troviamo, diventiamo complici anche noi della più aberrante campagna di disinformazione e di mistificazione portata avanti dalla varie caste che dominano il Paese.

Questo è il motivo principale che ci ha indotti, sin dalla nostra nascita, a marcare le distanze da ogni potentato partitico, di qualunque colore, di qualsiasi coalizione.

Certamente non si può fare di tutt’erba un fascio, altrimenti non si è obiettivi.

Per onestà intellettuale dobbiamo ammettere che a destra, in questa destra che ci governa attualmente, stando alle cronache, ” ‘o sistema” raccoglie un maggior numero di proseliti.

Fare antimafia seria, non parolaia e non finalizzata ad altri scopi, impone di essere distinti e distanti da tutto ciò che fa parte de “’o sistema”.

Paghiamo per questa nostra autonomia da tutto e da tutti prezzi altissimi in termini di tentativi di delegittimazione e di isolamento che vengono anche da sinistra, ma non ci interessa.

E’ una nostra scelta della quale andiamo orgogliosi.

Come orgogliosi ci sentiamo ancor più nel vedere come siamo rispettati dovunque, anche da parte di chi ci odia. –

E’ il prodotto della nostra autonomia da tutto e da tutti, il nostro modo di fare antimafia con i fatti e non con le chiacchiere, il nostro rifiuto di qualsiasi finanziamento da parte dei partiti e delle istituzioni.

Possiamo gridare ai quattro venti di non prendere un euro da queste istituzioni e da questi partiti.

Prendere soldi da essi significa perdere autonomia e libertà d’azione.

Noi siamo nati per combattere le mafie, tutte le mafie, a cominciare da quelle politiche ed economiche, in giacca e cravatta, quelle più insidiose perché stanno nei Palazzi del potere e comandano.

Sta in questo la nostra diversità rispetto a tanti altri.

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