La necessità di strutturare sempre meglio l’Associazione Caponnetto e l’intero fronte antimafia nel Lazio per renderli più incisivi e significativi sul versante della lotta alle mafie. Bando alle chiacchiere!!!Una lettera di Enzo Trani, consigli‏.

Carissimo Elvio, anch’io condivido ed apprezzo le parole del tuo intervento. Anch’io sono convinto che sempre più una organizzazione abbia la necessità di migliorarsi e questo non può prescindere dalla capacità dell’associazione stessa di creare nuove figure a cui fare spazio. Guai rimanere attaccati ad una carica senza ragionare del merito. Condivido soprattutto l’idea che un’associazione come la nostra non può e soprattutto non deve essere legata ad alcun carro politico anzi, oggi più che mai deve riuscire a dimostrare la propria equidistanza da tutti, anche da quelli che talvolta vogliono apparire nostri amici, ma che poi, come si è dimostrato nel tempo anche abbastanza recente, sono i primi a spegnere i riflettori su questioni che invece dovrebbero vederli principali avversari.

Io stesso, pur essendo un semplice consigliere comunale di una semplice lista civica, credo di non dover far parte del direttivo così come penso che sia invece giusto e doveroso che anche il mio ruolo di consigliere comunale debba servire all’organizzazione per registrare quante più “carenze possibili” all’interno dell’amministrazione che anch’io rappresento.

Tutti gli amministratori dovrebbero approfittare della propria carica istituzionale per diventare sempre più i guardiani di un territorio che non ha bisogno di cariche elettive all’interno della “Caponnetto”.

Oggi più che mai c’è bisogno non solo di coraggio ma soprattutto di speranza. Quando intercettazioni su presunte alleanze tra mafia e Stato devono essere distrutte perché anche il Capo dello Stato ricorre alla Consulta Costituzionale, diventa difficile avere coraggio e quasi impossibile continuare a sperare.

Grazie Elvio per le tue parole e soprattutto grazie per il tuo impegno.

Un abbraccio.

Enzo Trani

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